Fernando Alonso chiude il GP d'Olanda in nona posizione e conquista il secondo piazzamento a punti stagionale per l'Aston Martin. Una gara dura, in cui la strategia a una sola sosta è stata fuori dalle righe ma decisamente vincente. Il ritmo dello spagnolo, unito agli imprevisti succedutisi in pista, gli ha permesso di tagliare il traguardo tra i primi dieci classificati, iniziando la seconda parte della stagione con positività.
Nel post-gara, Alonso ha ammesso che la strategia a una sola sosta non era programmata: "Il piano iniziale era seguire l'idea delle due soste e optare per un approccio più convenzionale, ma durante la gara abbiamo deciso di cambiare il piano e rischiare, e in questo caso ci ha premiati. Sono contento del risultato, sono un buon pilota", ha ammesso.
Nonostante gli evidenti progressi, l'ARM26 continua a essere una monoposto fragile: "Quando siamo nel traffico, non riusciamo a sfruttare appieno il nostro potenziale. Siamo più veloci in curva rispetto a chi ci precede, ma più lenti sui rettilinei e restiamo bloccati dietro. Quindi, appena abbiamo una pista libera davanti a noi, cerchiamo di sfruttarla al meglio, anche se non è la prestazione o la strategia più ottimale, ed è quello che abbiamo fatto oggi", ha aggiunto.
Alonso in azione a Zandvoort - Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images
I punti ottenuti a Zandvoort hanno un peso maggiore rispetto al decimo posto conquistato a Monaco: "Penso che lì [riferendosi a Montecarlo] abbiamo ottenuto un punto con nove ritiri, mentre oggi abbiamo segnato due punti con un numero normale di ritiri. Quindi penso che sia stato un risultato meritatissimo. Probabilmente avremmo potuto fare un po' meglio in Ungheria".
Infine, sulla possibilità di rivederlo in zona punti anche nelle prossime tappe, il #14 è stato sincero: "Tutto dipenderà dalle caratteristiche del circuito e da quanti rettilinei ci sono. Quindi non mi aspetto che siamo competitivi a Monza, ma forse possiamo conquistare punti su altri circuiti" ha concluso.