Con la voglia di fare pretattica, o forse di dire solamente la verità, al termine del GP d’Olanda il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha commentato il piano di sviluppo del team di Brackley, ammettendo che le prossime migliorie sulla Stella si vedranno solamente nel mese di ottobre, con tutta probabilità in occasione del GP a Sepang.
“Gli aggiornamenti arriveranno in Malesia”, ha ammesso Toto Wolff quando gli sono state chieste spiegazioni in merito a un ritmo di arrivo delle novità sulla vettura argentata che non è paragonabile a quello di team rivali come la Ferrari. E proprio per rintuzzare la risalita del team italiano e della McLaren, il team Mercedes sta preparando l’ultimo asso nella manica per la tappa malese della stagione 2026.
La Mercedes, infatti, come ha sottolineato Andrea Kimi Antonelli, non sembra essere più la miglior macchina del lotto, tanto che il pilota italiano ha dovuto iniziare a stringere i denti per rintuzzare gli attacchi dei rivali, con vetture sempre più in crescita. E altrettanto dovrà fare nel mese di settembre a Monza, dove sarà penalizzato per la sostituzione della power unit sulla sua monoposto, ma anche al MadRing e a Baku.
In attesa che dalla Gran Bretagna arrivino degli aggiornamenti, poco favorevoli da portare su piste così particolari, è lecito restare perplessi nel valutare il ritmo blando della Mercedes, e anche della Red Bull, nello sfornare upgrade, tutt'altro che in linea con quello di Ferrari e McLaren. I team di Woking e Maranello, di fatto, stanno continuando a innovare la SF-26 e la MCL40, a differenza delle scuderie rivali, portando praticamente novità a ogni gara e mostrando ottime abilità nella gestione del budget cap e della produzione.
Sulla questione, come detto, è intervenuto il team principal Mercedes, Toto Wolff, che ha spiegato la differenza di passo a livello di aggiornamenti, sostenendo che la Mercedes paghi una struttura, sia di organico sia di infrastrutture, troppo grande rispetto ai rivali per stare nei limiti di spesa. Non solo, poiché sulla crisi attuale gravano anche i pesanti ritiri di inizio estate legati all'affidabilità...
“Se abbiamo speso troppo a inizio stagione? No - ha ammesso l’austriaco - semplicemente siamo un team con una certa ‘taglia’ a livello di personale e una certa infrastruttura. Stiamo pagando a caro prezzo i problemi di affidabilità che ci hanno tolto dai 50 ai 100 punti. Ad ogni modo continueremo a operare come previsto a livello di gestione delle risorse economiche a disposizione”.
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