La Mercedes ha fatto parlare molto di sé lo scorso GP d'Olanda. Anche se non è riuscita a vincere, per ovvie ragioni la casa di Stoccarda è sempre sotto i riflettori. Molti si chiedono se le vittorie ottenute dalla Ferrari e dalla McLaren possano essere un campanello d'allarme e se a Brackley abbiano intenzione di rispondere al ritorno degli avversari deliberando un quantitativo maggiore di aggiornamenti in questa seconda parte dell'anno per tornare ad aumentare il gap.
Al termine del GP di Zandvoort, però, da Toto Wolff non sono giunte dichiarazioni rassicuranti. Il manager austriaco ha affermato che, nonostante ci sia l'intenzione di portare sempre nuovi sviluppi, la squadra potrebbe avere le mani legate a causa del budget cap. La strategia della Mercedes è quella di distribuire equamente gli upgrade nel corso della stagione, senza farsi prendere dal panico, e questo è sicuramente la causa della flessione delle prestazioni rispetto ai concorrenti.

La Mercedes si sta rivelando dunque abbastanza statica, mentre Ferrari e McLaren stanno portando gli sviluppi a un ritmo davvero sostenuto. Ragion per cui, il team principal della casa di Woking, Andrea Stella, ha ammesso ad 'Autosport' di non credere a una parola di quello che afferma Wolff, evitando così di cadere nella ragnatela che stanno tessendo i leader del mondiale.
Per il manager italiano, la casa di Stoccarda si starebbe nascondendo di proposito. Ha molti assi nella manica, probabilmente sta solo scegliendo accuratamente quali usare: "Vorrei credergli, ma in realtà non credo a una parola. Tutti i team avranno a disposizione un extra sul budget cap e, se non sbaglio, si tratta di circa tre milioni da spendere nel 2026. Sono abbastanza sicuro, visti i recenti risultati in pista, che la Mercedes ne farà uso. Sono altrettanto sicuro che la vettura nella galleria del vento sia molto più veloce di quella che hanno in pista. Devono solo decidere quanto di quel potenziale convertire in un aumento di prestazione della W17. Preferirei sbagliarmi, sarebbe solamente un bene, ma preferisco non pensarci", ha concluso Stella.
Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images