La rivalità tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg ha dato vita a una delle sfide più belle dell’ultimo decennio: amici sin dai tempi dei go-kart, si sono ritrovati compagni di squadra in Mercedes, ma la lotta per il Mondiale ha spezzato quell’affetto. Sin dalle prime settimane, il tedesco aveva capito di avere una chance e ha spremuto ogni decimo di performance dai suoi allenamenti, dal suo stile di vita e dal suo muretto. Gara dopo gara, la tensione cresceva a dismisura, fino a deflagrare prima nel Gran Premio di Spagna del 2016 e poi ad Abu Dhabi.
Da quel finale di campionato le loro vite hanno preso strade diverse: Rosberg si è ritirato, mentre Hamilton ha continuato a gareggiare e vincere. Il tempo, la distanza e la nuova maturità hanno cambiato il loro rapporto, portandoli ad accontentarsi di una tregua. “Ora siamo neutrali. Prima eravamo anche vicini di casa, ci vedevamo abbastanza spesso, poi entrambi ci siamo trasferiti”, ha raccontato il tedesco a High Performance Podcast. “Non abbiamo mai parlato del 2016. Abbiamo avuto un momento personale quando ho annunciato il mio ritiro, ma ora abbiamo vite molto diverse, non saremmo mai potuti restare migliori amici. I litigi succedono e a volte non puoi ripararli. Con il nostro temperamento, poi, nessuno avrebbe mai detto scusa per primo”.
Negli ultimi anni, Rosberg e Hamilton si sono incrociati nel paddock ed è stato proprio il primo a intervistare l’inglese dopo la sua vittoria a Barcellona, la prima in rosso. “Per me è incredibile come Lewis continui a correre. Io mi sono ritirato da 10 anni, ma lui va avanti e ha costruito una vita che gli permette di restare in Formula 1: non ha scandali, si allena sempre e guida ad alti livelli. Adesso ha accettato una nuova sfida in Ferrari accanto a Leclerc, che è uno dei più forti di questa generazione”, ha aggiunto ancora l’ex pilota. “Con questo nuovo regolamento sembra faticare meno dello scorso anno. Mi piacerebbe vederlo vincere un ottavo mondiale”.
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