Verstappen avrebbe fatto il Re anche in Mercedes. Wolff una certezza
Le parole dell’austriaco hanno il suono della consapevolezza di chi ha provato e poi si è lasciato guidare da un disegno più grande. Forse, per Verstappen e la Mercedes non era ancora arrivato il momento giusto.

31/08/2026 19:15:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Nell’ultimo anno e mezzo il nome di Max Verstappen è stato accostato molte volte al team Mercedes. Lo scorso anno c’è stata addirittura una fase in cui l’unione sembrava potesse concretizzarsi. Nel 2026 il discorso è stato portato avanti a fasi alterne e forse mai in modo così intenso come probabilmente è avvenuto nel 2025. Circa dieci giorni fa, poi, il rinnovo del contratto tra l’olandese e la Red Bull, fino al 2030, ha messo tutto a tacere.

Verstappen, un Re senza limitazioni

La squadra con sede a Milton Keynes ha fatto di tutto per trattenerlo. Gli ha promesso soldi, ma soprattutto gli concederà l’opportunità di partecipare a tutte le gare e competizioni che vorrà. La Red Bull ha fatto di Verstappen un privilegiato. Un Re senza alcun tipo di limitazione.

La compagine austriaca ha fatto pressione sui punti giusti, ma non è l’unico team in grado di soddisfare delle simili richieste. La Mercedes, come ricorda lo stesso team principal, Toto Wolff, ha fatto della scelta di assecondare le richieste dei piloti la sua più grande forza.

Lo dimostra il periodo trascorso insieme a Lewis Hamilton: “Organizzò una sfilata di moda a Hong Kong, dove ci ha videochiamato dicendo di essere grato alla Mercedes per aver cambiato fornitore, passando da Boss a Hilfiger, permettendogli così di avere una sua collezione. Poi è volato da Hong Kong a Los Angeles. Niki Lauda mi disse: 'Non riesco a capire perché lo permettiamo. La prossima settimana corriamo a Singapore’”, ricorda il comproprietario della Mercedes con una vena malinconica.

Verstappen, Red Bull

La volontà dei piloti è sacra anche in Mercedes

La volontà dei piloti è sacra per la squadra di Stoccarda. Secondo Wolff è necessario che i portacolori del team siano felici, purché siano sempre competitivi e capaci di ottenere i risultati che gli si richiede nel fine settimana.

Così, commentando in un’intervista apparsa su ‘GPBlog.com’ la decisione presa dall’olandese, il manager del team con sedi a Brackley e Brixworth ha aggiunto: Max Verstappen è sicuramente diverso da Hamilton, come anche da Antonelli, Russell o Bottas. In Red Bull ha trovato l’ambiente giusto in cui lavorare e finora ha funzionato bene”.

Le parole dell’austriaco hanno il suono della consapevolezza di chi ha provato e poi si è lasciato guidare da un disegno più grande. La Mercedes ora sta puntando forte su Antonelli, il ragazzo che ha fatto crescere e che potrebbe segnare un capitolo importante della storia del team. Wolff sta credendo in un progetto di inestimabile valore e potrebbe anche aver perso interesse nel mettere Max alla guida di una delle sue vetture. Forse, per Verstappen e la Mercedes non era ancora arrivato il momento giusto.


Foto: Red Bull Racing

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