Ferrari, si affilano le armi: molte novità mirate e ponderate sulla SF-26
04/09/2026 08:10:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La Ferrari arriva a Monza pronta a dare il massimo davanti ai tifosi e a cogliere un bel risultato nel GP di casa. Ma a Maranello non manca la consapevolezza che quello italiano non sarà un appuntamento così semplice per la SF-26, considerando le caratteristiche dell’appuntamento di casa nostra, ben poco affini a quelle della Rossa di questa stagione.

Ma nel Reparto Corse non manca la speranza che, come già visto nell'anno, una tappa teoricamente avversa possa regalare delle sorprese, come avvenuto già a Silverstone e Spa: due piste su cui la SF-26 non doveva brillare ma su cui, al contrario, sono arrivati risultati sorprendenti. Quest'anno, complici alcune scelte della FIA sulla ricarica della batteria durante il giro, l’efficienza aerodinamica e la potenza del motore la faranno da padrone.

Nuova ala? Quest'anno no

Come altre squadre hanno fatto vedere, le nuove vetture permettono di utilizzare l’ala mobile in diversi tratti durante la gara, su quasi tutti i rettilinei, ragion per cui anche la Ferrari si è presentata a Monza senza una nuova ala posteriore a bassissimo carico e senza un vero pacchetto dedicato, come accadeva in passato, anche per non gravare oltremodo sui limiti di budget e finire ancora di più sotto la lente d’ingrandimento dei rivali.

Ma la Scuderia ha comunque introdotto degli accorgimenti sia sul fronte motore, visto che, come noto, è arrivata la nuova specifica di power unit sviluppata con ADUO, sia sul piano aerodinamico, portando in Italia la versione evoluta del fondo introdotta in tempi recenti e il pacchetto a basso carico pensato per ridurre il drag sugli allunghi. Come visto a Silverstone, Ferrari non ha stravolto la vettura, ma ha scelto di rimuovere alcune novità introdotte, in particolare nella zona dei bargeboard.

Si affilano le armi

A Monza, di fatto, si è vista la versione evoluta del fondo, introdotta a Zandvoort, come è stato possibile notare dal profilo collocato dopo i bargeboard, seguito però dal ritorno al singolo elemento verticale. Insomma, lo staff di Loic Serra non rinuncia alle novità, a conferma della loro bontà: il carico resta infatti cruciale nelle curve dello Stradale, area in cui la Ferrari ha costruito i successi di Spagna e Gran Bretagna.

A Monza, dunque, si è rivista la soluzione con il singolo profilo verticale per ridurre la resistenza, mentre tre erano quelli introdotti a Zandvoort. Il resto del fondo è rimasto nella Spec aggiornata. Sulla Rossa, poi, sono rimasti i flap aggiuntivi sull’ala posteriore che si erano visti a Zandvoort e che vanno verso il basso quando l’ala posteriore è aperta, copiati anche sull’Aston Martin. Questi verranno valutati nel corso del weekend e rimossi, come fatto da altri team. Anche soluzioni di compromesso potrebbero essere valutate.

Foto copertina www.formula1.it

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