Dopo la Formula 3, è ora il momento della Formula 2 di debuttare ufficialmente sul tracciato di Madrid. A differenza dei più giovani colleghi, però, le future stelle della Formula 1 hanno potuto conoscere il nuovo circuito spagnolo solamente attraverso il simulatore: sul tracciato del Madring, infatti, non è stata effettuata alcuna giornata di test prima di questo weekend.
Scesi in pista per la loro prima e unica sessione di prove libere, è stato Kush Maini a far segnare il miglior tempo dopo i primi giri lanciati, tornando sul traguardo con un riferimento di 1:49.120. La sessione è stata però successivamente interrotta da una lunghissima e gravissima bandiera rossa, causata da Tasanapol Inthraphuvasak.
Il pilota thailandese dell'ART Grand Prix ha infatti perso il controllo della propria monoposto, andando ad arrestare la sua corsa contro le barriere di protezione. A rendere la situazione ancora più preoccupante è stato il fatto che il posteriore della sua vettura abbia preso fuoco, con le fiamme che hanno avvolto la parte posteriore della monoposto.
La gestione dell'incidente ha poi fatto discutere. La disorganizzazione dei commissari e, soprattutto, la mancanza di estintori nelle immediate vicinanze del punto dell'incidente hanno infatti portato la bandiera rossa a durare diverse decine di minuti, prima che la situazione potesse essere finalmente messa in sicurezza e che i piloti potessero tornare in pista.
Una volta ripresa l'attività, Nico Varrone è andato lungo, riuscendo però a mantenere il controllo della propria monoposto e a rientrare sul tracciato senza conseguenze. L'attività in pista è però terminata definitivamente poco dopo, quando Laurens Van Hoepen ha perso il controllo della sua Trident, finendo contro le barriere Tecpro e provocando una nuova interruzione.
Mentre tutti i piloti rientravano ai box e la sessione si avviava ormai verso la conclusione, la Direzione Gara ha inoltre deciso di cancellare il miglior tempo precedentemente ottenuto da Kush Maini a causa dei track limits. Il riferimento dell'indiano, dunque, non è più risultato valido ai fini della classifica finale.
Il più veloce di questa prima e unica sessione di prove libere della Formula 2 sul Madring è stato quindi Nikola Tsolov, autore di un 1:47.059. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della sessione.
| Posizione | Pilota | Scuderia | Best |
|---|---|---|---|
| 1 | Nikola Tsolov | Campos | 1:47.059 |
| 2 | Nico Varrone | VAR | 1:47.169 |
| 3 | Rafael Villagómez | VAR | 1:47.196 |
| 4 | Colton Herta | Hitech | 1:47.450 |
| 5 | Alexander Dunne | Rodin | 1:47.488 |
| 6 | Laurens van Hoepen | Trident | 1:47.573 |
| 7 | Martinius Stenshorne | Rodin | 1:47.696 |
| 8 | Oliver Goethe | MP Motorsport | 1:47.924 |
| 9 | Gabriele Minì | MP Motorsport | 1:47.977 |
| 10 | Rafael Câmara | Invicta | 1:48.098 |
| 11 | John Bennett | Trident | 1:48.294 |
| 12 | Dino Beganovic | DAMS | 1:48.319 |
| 13 | Kush Maini | ART GP | 1:48.488 |
| 14 | Sebastian Montoya | Prema | 1:48.562 |
| 15 | Joshua Dürksen | Invicta | 1:48.645 |
| 16 | Mari Boya | Prema | 1:48.659 |
| 17 | Emerson Fittipaldi | AIX | 1:49.034 |
| 18 | Roman Bilinski | DAMS | 1:49.039 |
| 19 | Noel León | Campos | 1:49.260 |
| 20 | Cian Shields | AIX | 1:49.406 |
| 21 | Ritomo Miyata | Hitech | 1:50.709 |
| 22 | Tasanapol Inthraphuvasak | ART GP | 1:52.432 |
Foto copertina x.com
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