La rompipaddock - un Kebab dai condimenti piccanti!
29/09/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Cari amici e amiche di Formula1.it, anche il GP d'Azerbaijan si è concluso. Baku non si smentisce mai, regalandoci colpi di scena degni di un thriller, con George Russell che risorge come una fenice, una Red Bull apparentemente ritrovata e un Franco Colapinto al centro delle notizie: gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!

Solo applausi per Mr. Brontolone e la super coppia Red Bull

George Russell non sbaglia un colpo (10) e vince meritatamente tra le vie della città del vento, sfiorando i muri giro dopo giro e dimostrando che non è giusto darlo per sconfitto nella corsa al titolo. La paura che Verstappen potesse fare il colpaccio negli ultimi istanti della gara è stata molta, ma bisogna essere obiettivi: diamo a Mr. Brontolone quel che è di Mr. Brontolone, vittoria più che giusta.

Passiamo ai due tori della Red Bull: Verstappen ripaga le aspettative dopo essere stato tradito dalla sua RB22 in qualifica e chiude la gara a un soffio da Russell (9.5); un altro podio da aggiungere alla collezione, in attesa di una vittoria che ancora manca in questa stagione. Chi incanta, però, è Isack Hadjar (9.5), che dopo sei settimane di stop ritorna in pista come un vero pugile affamato, mettendo KO i suoi avversari: SuperMax ha finalmente trovato un degno compagno, con cui poter riportare la Red Bull in alto.

Cercasi performance

Arriva il primo grave errore per il buon Kimi (6.5), che si fa ingolosire in qualifica danneggiando la monoposto. Chiamato a una nuova rimonta, quanto visto a Monza non viene replicato, con il bolognese che si ferma alla quinta posizione: una rimonta più che nobile che fa bene alla leadership del campionato, ma a sto giro il ritmo di George era davvero impossibile da replicare.

Passiamo alla triste Ferrari, con Leclerc (7-) che, dopo la seconda posizione conquistata in qualifica, retrocede come se fosse un'Ape Car. L'inconfondibile talento del monegasco si evince anche negli ultimi istanti della gara, riuscendo a difendersi dagli attacchi di Kimi, ma non si può negare che al momento il ritmo della SF-26 fa acqua da tutte le parti, con un Hamilton (6) che è ritornato in modalità lamento. Difficile dire cosa stia accadendo a Maranello, dove i rumors attorno al team principal sono solo la ciliegina su una torta già ben acida.

Gravi scivoloni

Passiamo alla carambola incriminata: Colapinto (0) annienta in pochi istanti non solo il suo record (666 giorni dal suo ultimo DNF), ma anche il doppio piazzamento a punti per l'Alpine, silurando Gasly (N.C) e anche il povero Norris (N.C) in un solo boccone.

Nessuno di voi vuole essere nei suoi panni, con un Briatore davvero imbufalito per l'accaduto. A lui si aggiungono i commenti d'odio dei suddetti "tifosi" di Franco, che rovinano ogni cosa che assomigli ai termini "passione" o "tifo". Quando la smetteremo di disseminare odio gratuito?

Guarda un po' chi si rivede

E con i mille colpi di scena, Bearman e Ocon (7) riescono a piazzare le loro Haas a punti, con il francese che spera, dopo questo weekend così positivo, di trovare alloggio in un altro team in vista del 2027, dato che il suo l'ha sbattuto praticamente fuori.

Altra nota di merito per il grande Lindblad (7), di nuovo a punti (anche se sbaglia a buttar fuori Lawson), e per il Matador Carlos Sainz (7), che ritorna in zona punti dopo mesi di assenza: dopo il pacchetto di aggiornamenti la Williams è davvero giunta al punto di svolta? Infine, piccola considerazione anche per Piastri (6-) che, nonostante l'errore che gli è costato il podio e la zona punti, quantomeno ha ritrovato feeling con la sua McLaren, con cui finora ha solo lottato invano.

Altro giro, stesse bocciature

Passiamo ad Alex Albon (2) che mette la sua FW48 a muro, e al duo della Cadillac che anche con numerosi DNF, non riesce a portare una delle due vetture in top ten, anzi Bottas l'ha mette persino a muro nell'ultimo giro. In Aston Martin tutto procede alla grande: sia Stroll che Alonso seguono la gara nelle loro sedie comfort form nel motorhome. 

Prossimo step, Sepang: ai tifosi Ferrari la Malesia rievoca bei ricordi...Ma pensare che possano replicarsi, è più un inno al miracolo che una probabilità. 

Ma per carità, mai dire mai.

Ci sentiamo prestissimissimo amici miei,

La vostra Rompipaddock.

Foto di copertina presente nel cerchio: Wikipedia

Foto di copertina di Finlay Williams / WHYOUT images

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