Dopo una Sprint incoraggiante sul piano dei punti, ma ancora complicata dal punto di vista della prestazione, Kimi Antonelli guarda alle qualifiche per la gara di domenica con la speranza di trovare qualcosa in più dalla sua Mercedes.
In quest'ottica, il giovane pilota italiano ha ammesso che il nuovo pacchetto continua a essere difficile da interpretare e che il team sta cercando di comprenderne meglio il comportamento.
Se la Sprint ha portato qualche indicazione positiva sul fronte dei punti, permettendo ad Antonelli di guadagnare terreno su Russell dopo il ritiro del compagno nelle prime fasi di gara, non ha cancellato i dubbi che la Mercedes continua ad avere sul nuovo pacchetto introdotto nelle ultime gare. Antonelli ha infatti confermato che gran parte del lavoro del team è ancora concentrato sulla comprensione della vettura e delle sue reazioni, soprattutto nelle condizioni particolari incontrate a Singapore.
«Già in FP1 stavo lottando e c'è ancora molto da capire su questo pacchetto», ha spiegato il pilota italiano, che fin dall'inizio del weekend aveva evidenziato difficoltà nel trovare fiducia con la monoposto. Secondo Antonelli, la caratteristica principale della vettura resta l'imprevedibilità, un aspetto che rende complicato costruire un giro pulito e sfruttarne il potenziale.
«La macchina è molto difficile, molto imprevedibile e molto complicata per mettere insieme un giro».
Parole che fotografano un fine settimana fin qui lontano dalle aspettative della Mercedes, arrivata a Marina Bay con l'obiettivo di confermare i progressi mostrati negli ultimi appuntamenti. Per il momento, invece, il nuovo pacchetto sembra richiedere ancora tempo per essere compreso e sfruttato nella maniera corretta.
Nonostante le difficoltà, Antonelli crede che ci siano ancora margini di miglioramento. La Sprint ha infatti fornito ulteriori dati utili per comprendere il comportamento aerodinamico della vettura.
«Abbiamo visto alcune cose interessanti ieri sera e soprattutto come funziona l'aerodinamica, che sembra comportarsi in modo piuttosto diverso rispetto al pacchetto precedente», ha spiegato.
Il problema principale resta trovare la giusta finestra di utilizzo. Per questo, il lavoro con gli ingegneri sarà fondamentale nelle ore che separano la squadra dalle qualifiche. «Insieme al team stiamo facendo il miglior lavoro possibile e spero che possiamo fare alcune modifiche preziose e migliorare il nostro ritmo».
Antonelli sa che il compito non sarà semplice, ma preferisce non arrendersi in anticipo. La speranza della Mercedes è che le indicazioni raccolte nella Sprint possano aiutare il team a trovare un assetto che permetta alle Frecce d'Argento di esprimere il proprio potenziale, evitando di finire fuori dalla finestra di funzionamento ottimale, come sta accadendo in questo momento.