I punti non bastano a Russell: la vera preoccupazione si chiama Red Bull
11/10/2026 19:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

I punti conquistati a Singapore rappresentano un risultato in linea con gli obiettivi fissati prima della gara, soprattutto considerando la penalità che costringeva George Russell a partire dal fondo della griglia. Eppure, dalle parole del britannico emerge una preoccupazione che va ben oltre il piazzamento finale.

Una rimonta limitata dalle circostanze e da un periodo complicato

I punti non bastano a Russell: la vera preoccupazione si chiama Red Bull

Partire dal fondo della griglia rende inevitabilmente difficile ottenere un risultato di rilievo, soprattutto su una pista come Singapore, dove i sorpassi sono notoriamente complicati. Russell ne era perfettamente consapevole già prima del via. La gara è stata influenzata anche dalla Virtual Safety Car, che avrebbe potuto offrire un'opportunità più favorevole dal punto di vista strategico.

«La VSC è finita proprio mentre arrivavo ai box. Quindi 10 secondi in più mi avrebbero aiutato parecchio».

Nonostante ciò, il pilota Mercedes non cerca alibi. Russell riconosce che la rimonta sarebbe stata complicata in ogni caso e inquadra Singapore all'interno di un periodo più difficile del previsto.

«È sempre stato molto difficile partire dal fondo. È stato un po' deludente in questi ultimi due weekend».

Il britannico lascia inoltre intendere che diversi fattori abbiano contribuito a rendere complicato questo momento della stagione.

«Solo che non sta andando alla grande. Quindi sono molto ansioso di rimettermi in carreggiata proprio ora».

Parole che raccontano la frustrazione di un pilota abituato a lottare stabilmente nelle posizioni di vertice e che ora si trova a inseguire risultati meno ambiziosi.

La vera preoccupazione è una Red Bull tornata riferimento del campionato

La parte più interessante dell'analisi di Russell arriva quando il discorso si sposta sul quadro generale del campionato. Il britannico non guarda soltanto alla propria gara, ma anche alla crescita mostrata dalla Red Bull, culminata nelle vittorie delle ultime due tappe.

«Siamo stati decisamente la squadra dominante per tutta la stagione. E guardi le gare recenti, la Red Bull è stata nettamente la migliore».

Secondo Russell, il dato più significativo è la continuità con cui Verstappen e la Red Bull stanno ottenendo prestazioni di alto livello su circuiti molto diversi tra loro.

«Vai a Baku, vai in Malesia, vai a Singapore. Piste completamente diverse. E ha dominato gli ultimi due weekend».

Per il pilota Mercedes questo rappresenta il vero campanello d'allarme. Non si tratta di una prestazione isolata, favorita dalle caratteristiche di un singolo circuito, ma di una competitività che sembra funzionare in contesti tecnici molto differenti.

Proprio per questo motivo Russell individua una priorità assoluta per il team di Brackley.

«Ora, come squadra, l'obiettivo è cercare di superare questi aggiornamenti».

Una frase che riassume la sfida attuale della Mercedes: capire come recuperare il terreno perso e riportarsi al livello della Red Bull.

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