Kimi Antonelli è sceso dalla sua monoposto a Singapore stanco e madido di sudore. È rimasto costante e preciso fino agli ultimi giri per ottenere il terzo posto a Marina Bay, rimanendo nella scia degli avversari e sfruttando un errore di Lando Norris e Lewis Hamilton per balzare sul podio. La sua gara non è stata sbalorditiva, in un weekend difficile per colpa di una W17 che non ha brillato come al solito, ma l’italiano è riuscito a estrarre il massimo dal pacchetto che aveva.
“Anche in un fine settimana in cui Russell andava di più, Kimi non ha sbagliato niente, mentre il suo compagno di squadra è andato a sbattere. In gara ha sfruttato l’errore degli altri a pochi giri dalla fine e si è infilato”, ha detto Davide Valsecchi nel podcast Chiacchiere da Box.
Jenson Button, il designato per le consuete interviste post-gara, gli ha subito ricordato che ad Austin ci sarà il primo match point per chiudere il Mondiale; il giovane sembrava stupito, ripetendo di non guardare alla classifica complessiva ma ai singoli eventi. Una risposta quasi di routine, perché con il traguardo così vicino è impossibile non pensarci.
Anche per Davide Valsecchi il Titolo è solo questione di tempo, però sarà difficile ottenerlo ad Austin: “Per vincere il Mondiale deve andare benissimo, ma deve stare tranquillo. Bisogna dire che l’inglese è stato molto sfortunato, tra guasti e rotture, oppure sbaglia. Antonelli è un orologio, gli dicono di gestire il ritmo e lo fa. Non esagera nei sorpassi, non rimane coinvolto negli incidenti e ha la sorte dalla sua. Alla fine quelli bravi riescono a infilarne una dietro l’altra, mentre chi perde entra in un vortice negativo. È talento anche quello, così va lo sport”.