Gp Singapore 2015 - Gara

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Nella notte di Singapore la Ferrari e Sebastian Vettel dominano e portano a tre il bilancio provvisorio di vittorie stagionali. Un risultato che solo a inizio stagione poteva apparire semplicemente folle ma che invece è piena realtà. Terza vittoria in rosso per Seb, la numero 42 a livello personale, che lo porta più in alto di Senna e a inseguire direttamente Alain Prost e Michael Schumacher>Schumacher, i più vittoriosi di sempre. Un dominio netto, apparso evidente già nelle qualifiche, quando la pole è stata quasi cosa facile per Vettel e per la sua monoposto. La gara, poi, ci ha immediatamente ricordato lo stesso gran premio di cinque anni fa, quando Fernando Alonso vinse con autorevolezza tenendo dietro tutto il tempo proprio Sebastian Vettel e la sua Red Bull. Lo stesso è accaduto oggi con il tedesco e Daniel Ricciardo, autore di una grande gara all’insegna di un inseguimento ravvicinato con il suo ex compagno di squadra.


La forza di Vettel, oggi, è stata chiara e spiazzante: dopo una partenza perfetta e un immediato vantaggio costruito su Ricciardo, il quattro volte iridato ha visto azzerato tale distacco diverse volte per via dell’immancabile safety car sul circuito di Singapore. A inizio gara un contatto violento tra Massa e Hulkenberg ha provocato dapprima la virtual safety car e successivamente quella reale; successivamente l’invasione “pacifica” di un probabile spettatore ha causato il rientro della vettura di sicurezza. In entrambe le situazioni Vettel si è trovato ad avere negli scarichi la Red Bull di Ricciardo ed in entrambi i casi è riuscito a contenere l’australiano ed evitare distanze troppo ravvicinate, foriere di possibili attacchi. Il tutto gestendo magistralmente le mescole supersoft e soft portate qui dalla Pirelli. Una guida splendida, senza sbavature, sempre concentrata e lucida, inattaccabile e perfetta.

A fare scalpore sul circuito Marina Bay, però, è stata soprattutto la Mercedes, vera e propria ombra di se stessa, irriconoscibile e vulnerabile come non mai. Per la prima volta da molto tempo si è assistito a una debacle clamorosa del team tedesco, che non ha fatto mistero sin da prima del via di avere non meglio precisati problemi alle macchine. Di fatto Lewis Hamilton e Nico Rosberg non solo sono stati assenti nelle qualifiche, ma da Monza hanno patito entrambi problemi di affidabilità che adesso iniziano a pesare parecchio. Due settimane fa toccò a Rosberg fermarsi col motore in fumo, mentre stavolta Hamilton è stato rallentato notevolmente da un improvviso calo di potenza, che ha poi indotto il muretto a ritirare la vettura per risparmiare il propulsore. Risultato: entrambe le Mercedes fuori dal podio, evento ormai rarissimo. Ad essere sotto accusa potrebbe essere proprio la power unit aggiornata che Mercedes ha montato solamente sulle sue monoposto senza fornirla ai team clienti. Un aggiornamento che ha dato maggior potenza ma a quanto pare anche messo in crisi la proverbiale affidabilità che le unità tedesche avevano mostrato fino a poco tempo fa.

Per quanto riguarda la gara degli “altri”, va sottolineato il podio di Kimi Raikkonen, giunto terzo dietro al duo di testa con una gara solida in cui è mancato solo il guizzo dell’attacco diretto a Daniel Ricciardo. Grandissima la gara di Max Verstappen, che firma ancora meraviglie e rimonta dal fondo (dopo un problema alla vettura) fino a giungere ottavo su una pista dove sorpassare non è certo facile, precedendo tra l’altro il suo compagno Sainz. Disastro totale, ancora una volta, per la McLaren Honda: doppio ritiro per entrambi i piloti alla vigilia della gara di casa in Giappone. Per la Williams gara double-face, con Bottas giunto quinto e Massa costretto al ritiro. La Manor-Marussia ha sostituito Roberto Merhi con Alexander Rossi, giunto quattordicesimo davanti al suo compagno Stevens. La Formula 1 non prende pause e vola già a Suzuka per il gran premio del Giappone, che si disputerà già questa domenica. Sarà un appuntamento importante, una cartina al tornasole per comprendere la reale situazione della Mercedes. Tempo per intervenire non ce n’è, ma siamo sicuri che le Frecce d’argento torneranno a dimostrare tutto il loro valore su una pista a loro sicuramente molto più congeniale… Nel frattempo la Ferrari si è fatta ancora più grande e potrebbe essere un interessante antipasto del mondiale 2016…

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