Hamilton, il problema della Red Bull è Max Verstappen

Hamilton, il problema della Red Bull è Verstappen

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Per come si era messo, il weekend di Lewis Hamilton, alla fine è finito nel migliore dei modi, con una gara attenta e solida di Lewis capace di centrare la seconda piazza, dopo aver rimontato ben 6 posizioni.

Weekend iniziato male, a causa delle penalità dovuta alla sostituzione della trasmissione sulla sua Mercedes, che dopo essere anche finito dietro a Bottas in qualifica, lo aveva costretto a scattare dalla nona casella in partenza.

Gara difficile già da subito per l'inglese, che già allo start ha dovuto prestare molta attenzione a non essere coinvolto in incidenti, per poi iniziare a rimontare grazie alla velocità della sua W09.

Quando tutto sembrava prendere il verso giusto, Lewis ha vissuto il momento di maggior tensione e paura della sua gara, alla staccata della prima curva nel corso della seconda tornata di gara.

Infatti, in quel momento il Re Nero ha rischiato ip ritiro, in quanto l'Olandese alle sua spalle ha forzato la staccata entrando all'interno del pilota Mercedes, costringendo l'inglese all'esterno, non lasciando lo spazio sufficiente al pilota numero 44 per percorrere la curva.


In quel momento c'è stato il contatto tra le due monoposto, con la Red Bull che ha avuto la peggio, forando la gomma posteriore sinistra, mentre la W09 di Lewis fortunatamente non ha riportato nessun danno alla sospensione anteriore destra.

A fine gara, alla fine conclusa a podio, Hamilton ha commentato questo episodio, utilizzando anche toni alquanto accesi:

Ho rivisto le immagini, ma la mia opinione non è cambiata. Ho accettato il soprasso, mi sono tirato indietro perché sapevo che mi avrebbe chiuso. Ma non mi ha proprio lasciato spazio, e non aveva bisogno di chiudere in modo così secco, avevo già alzato il piede dall’acceleratore. Penso solo che sia ancora giovane pilota, imparerà, ha un passo fantastico, ma quando si è giovani non sempre si prendono le decisioni giuste”.

Mossa dura, quella di Max, che forzando la staccata, non solo voleva far desistere Lewis da un contrattacco, ma lo voleva anche far uscire di pista, perdendo molto tempo.

Azione molto rischiosa, ma soprattutto sconsiderata visto che si trattava del secondo giro su 57 di gara, che ha di fatto compromesso la sua gara, portandolo al ritiro.

Poi il quattro volte Campione del Mondo ha voluto lanciare una frecciatina, neppure molto lieve alla Red Bull:

 “Credo che la Red Bull abbia una buona macchina, in grado di ottenere dei risultati importanti, ma a causa di queste situazioni innescate da decisioni inesperte o immature non li ottengono".

Modo elegante per dire che il problema attuale del team di Milton-Keynes non è la monoposto, che vanta un gran potenziale ma i piloti anzi, il pilota, Max Verstappen, che a causa della sua foga e arroganza frutto dei sui 20 anni, va sempre all'attacco, deliziando il pubblico, ma anche tavolta commettendo gravi errori che vanno a compromettere la sua stagione, ma anche quella del team.

Il Campione del Mondo in carica, ha poi aggiunto un'ulteriore commento su questa situazione, immaginando come sarebbe andata se al volante della RB14 non ci fosse stato Max Verstappen:

"Se Fernando fosse stato alla guida di quella monoposto avrebbe concluso una buona gara portando dei punti alla Red Bull, e mi piace pensare che anche io avrei fatto la stessa cosa, ci sono passato, so cosa vuol dire. Sono solo grato alla buona sorte per non aver riportato danni alla mia monoposto, perché ho cercato di disputare una gara prudente visto che sto pensando al campionato del Mondo”.

Fernando, Alonso, che grazie alla sua esperienza, non avrebbe mai e poi mai attuato quella manovra al giro numero 2 di una gara, ragionando più a lungo termine, e salvando di fatto l'auto per poi portare a casa dei punti pensati per la classifica costruttori

Anche lui, molto maturato negli ultimi anni avrebbe pensato prima di agire, come però non fece ad esempio nel GP del Bahrain del 2008, quando costretto a rimontare tamponò Fernando Alonso sulla Renault.

Dagli errori e dalla critiche degli avversari, Hamilton è diventato il pilota che è oggi, un pluricampione del Mondo, e che è molto più saggio e meno impulsivo rispetto al suo debutto.

Vedremo se ora, Max Verstappen, farà lo stesso percorso di maturazione dei suoi colleghi e se, facendo tesoro degli errori e delle critiche, maturerà e migliorerà, iniziando a pensare non più da rookie ma da vero pilota, anzi da Campione del Mondo.


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f1 | red bull | renault | pu | 2018 | verstappen | ricciardo |


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