Alonso in Ferrari, clamoroso ritorno o fantamercato?

Alonso in Ferrari, clamoroso ritorno o fantamercato?

By:
2638

Ormai più che una voce, stiamo parlando di una vera e propria notizia che, nel caso fosse verificata, sarebbe clamorosa per l'intero paddock della F1, e destinata a spostare gli equilibri nel Circus tutt'altro che lievemente.

Stiamo parlando dell'indiscrezione, messa in giro dall'ex pilota di F1, Martine Brundle, secondo cui Fernando Alonso è pronto ad un colloquio con il nuovo CEO della Ferrari, Louis Camilleri, finalizzata a tentare un suo clamoroso ritorno a Maranello del'attuale pilota della McLaren.

Secondo molti, l'incontro, ammesso sia reale, avverrà nelle prossime settimane, mentre secondo altri questo meeting è già avvenuto, e lo stesso pilota avrebbe già iniziato trattative con degli sponsor italiani, facendo intendere l'esito positvo tra i vertici della Rossa e lo Spagnolo.

Voci, certo, ma senza dubbio messe in moto dalla ben nota volontà di Fernando di tornare a giocarsi qualcosa di importante in F1, di tornare ai piani alti, al volante di una vettura competitiva, prima di dedicarsi alla caccia della Indy500, abbandonando per sempre il Circus Iridato, che malgrado tutto, resta la sua priorità.

Senza dubbio una voce estremamente suggestiva, affascinante, per la Ferrari ma anche per lo sport stesso, ma quanto di vero esiste in tutto ciò e quanto è invece fantamercato, anche e soprattutto gonfiato dai vari media?

Analizziamo questa operazione a fondo, valutando aspetti positivi e negativi, iniziando proprio con quelli positivi.

Per prima cosa, riportare Alonso a Maranello vorrebbe dire mettre del pepe nella line-up, facendo dare il massimo ad entrambi i piloti, cosa che, malgrado un buon Raikkonen, allo stato attuale delle cose non accade.
In qualche modo, sarebbe la volontà del management attuale di mettere alla prova Vettel, un po come avvenne nel 2014 quando Montezemolo richiamò Raikkonen in Rosso, al fianco di Alonso, per portarlo a dare il massimo ed anche di più.

In secondo luogo, la coppia Vettel-Alonso, vorrebbe dire, in caso di macchina competitiva, vincere.
Vincere senza dubbi, o con uno o con l'altro, e vincere anche il titolo costruttori senza grandi problemi.
Un po come nella Mercedes 2014-2016, dove con il duo Hamilton-Rosberg la doppietta era assicurata, dal momento che più o meno i due driver erano sullo stesso livello.

Inoltre la coppia da sei titoli iridati in due, equivarrebbe ad aveve due driver velocissimi, in grado di spremere semrpe al massimo la vettura, e in grado di dare preziose indicazioni sullo sviluppo della vettura.
Anche se, va detto, la coppia attuale di piloti Rossi, sotto questo punto di vista non sfigura per niente.

Aspetti positivi che, sono per ora applicabili sul piano teorico, che andrebbero a scontrarsi con gli aspetti negativi, maggiormente legati ad un piano reale e non teorico.

Aspetti negativi che iniziano con la parte economica, poiché la coppia Seb-Fernando sarebbe difficilmente sostenibile per quanto riguarda gli ingaggi, visto che i due reclamano un totale di inaggio di circa 70/80 milioni di euro lordi a stagione.

Ingaggi smisurati che, come da tempo accade, sarebbero pagati dal main-sponsor del team, Philip Morris, che dovrebbe però mettere sul piatto molto più dei 100 milioni annui che già versa alla Rossa.

Il secondo aspetto negativo, sarebbe quello della stabilità all'interno della squadra, in quanto Raikkonen è esternamente gradito a Vettel e alla squadra, proprio per il suo essere team-player, per il suo essere a totale disposizione di Seb e del team, mentre lo spagnolo, potrebbe si essere gradito al team, (anche se nel 2014 ebbe enormi divergenze con il management del tempo) ma non sarebbe gradito a Vettel, che in qualche maniera verrebbe insidiata la sua leadership nella squadra.


Un'altro elemento che non gioca a favore di questa operazione è il fatto di avere due galli nel pollaio, ovvero due numeri uno all'interno del team, che hanno come unico target lo stare davanti al team mate, e pur di potere a termine questa "missione" sarebbero pronti a tutti, anche ad anteporre i loro obiettivi a quelli della squadra.
Tutto ciò invece, nella sitazione attuale, con un numero uno e un numero due ben precisi, non accade.

Infine c'è il fattore "minestra riscaldata", che come sempre avviene, non ha mai lo stesso esito della prima avventura, e considerando come si era conclusa la prima avventura dell'Asturiano a Maranello, non sarebbe il caso di bissare.

Certo, con Marchionne alla presidenza, questa voce non sarebbe neppure uscita, ma come è lecito, sono cambiati o top manager del Cavallino, e di fatto sono cambiate anche le idee per il futuro, (come ad esempio il debutto di Leclerc in Rosso che sembra ormai tramontato 2019), e dunque il suo Elkann-Camilleri vorrà sondare tutte le ipotesi disponibili prima di prendere una decisione definitiva.

Decisone definita che, potrebbe a questo punto essere "banale", con la conferma di Raikkonen o rivoluzionaria con il ritorno di Alonso, impossibile da prendere in un mondo imprevedibile, che riserva sorprese a raffica, caratterizzato dalla celebre detto "never say never".


Tag
f1 | ferrari | scuderia | 2018 | pu | vettel | raikkonen | arrivabene | alonso | camilleri |


Commenti
- Formula1.it
Molte voci si stanno susseguendo dall'Inghilterra su un possibile ritorno di Fernando Alonso in Ferrari. ...

Lascia un commento

Per commentare gli articoli è necessario essere iscritti alla Community F1WM.

Inserisci i dati del tuo account dal link "Log In" in alto, se non sei ancora un utente della nostra Community, registrati gratuitamente qui.

Registrati



Community Formula1.it