Raikkonen, per il mio futuro chiedete al team, a Monza atmosfera unica

Raikkonen, per il prossimo anno chiedete al team, a Monza atmosfera unica

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Monza è sempre Monza, una gara speciale in termini di atmosfera, di tifo, di passione, di pubblico, di caratteristiche della pista, e per l'amore dei tifosi per la Ferrari, che in Brianza in qualche modo gioca in casa.

Per Ferrari, Monza è una gara speciale, un momento dove raccogliere l'affetto dei tifosi, un momento per regalare delle belle gare ai suoi sostenitori, e un momento per fare degli annunci importanti.

Generalmente a Monza, almeno nelle passate stagioni, era periodo per annunciare i piloti per la stagione successiva.

In questa stagione non sono stati fatti ancora annunci per i piloti 2019, e su questo argomento è stato interrogato Kimi Raikkonen durante la conferenza stampa del Giovedì:

"Non lo so. Ovviamente prima o poi lo sapremo di sicuro. Probabilmente non ci si può aspettare nulla di nuovo qui, però vedremo. Annunci qui? Non so, dovete parlare con il team".

Attesa, quella che caratterizza la decisione sulla line-up Ferrari 2019, che è frutto di vari motivi.
Il pirmo è quello riguardante le scelte al vaglio di Maranello, poiché sia Raikkonen che Leclerc, sono a totale disposizione della Rossa, il primo perché se non resterà a Maranello appenderà il casco al chiodo e di fatto non ha fretta di avere certezze per il suo avvenire.
Il secondo invece è un pilota della FDA, e di fatto è a totale disposizione di Maranello che è libero di posizionarlo dove meglio crede.

La seconda ragione dell'attesa per gli annunci, e quella relativa alla nuova dirigenza che, essendosi insediata da poco tempo, sta valutando in modo accurato tutte le opzioni e presumibilmente queste valutazioni non consentiranno l'annuncio dei piloti a Monza come sempre avvenuto in passato.

Kimi poi è stato stuzzicato sulla sua passione per questo sport,  e su come vive generalmente i weekend di gara:

"Mi godo molto la gara, magari il resto dei weekend non tanto, però fa parte del lavoro. Io voglio correre, altrimenti non sarei qui oggi. Non penso che questa passione sparirà all'improvviso, o almeno ne dubito".

Voglia che, almeno a parole, non manca di certo al finnico che oggi come 17 anni fa, giorno del suo debutto, è affascinato dal suo lavoro che fa e questa passione per ciò che fa non può non aiutarlo quando scende in pista e si trova a dover dare il massimo.

Passione che dunque lo starà aiutando anche in questa stagione, senza dubbio la migliore dopo il suo ritorno in Rosso, caratterizzata solo da episodi negativi e quasi per niente da suoi errori.

Sempre in merito ai weekend di gara, al campione del Mondo 2007 é stato chiesto cosa rende Monza unica e diversa da tutti gli altri appuntamenti in calendario:

"Dal punto di vista della guida non cambia niente, ma questa è la nostra gara di casa e questo significa che abbiamo tanti tifosi. Questo rende l'atmosfera molto diversa, però dal punto di vista della gara bisogna fare lo stesso lavoro che si fa sugli altri circuiti. L'atmosfera però è sicuramente speciale e lo senti appena arrivi qui. Speriamo quindi di poter ottenere un buon risultato non solo per noi del team, ma anche per tutti i tifosi".

Differenze con le altre gare dovute solo all'atmosfera, frutto dell'essere un pilota Ferrari che comporta inevitabilmente, per chi veste di Rosso, delle aspettative maggiori da parte dei fan, che è però allo stesso tempo spingono i loro beniamini a dare il massimo anche di più.

Atmosfera inevitabilmente diversa dalle altre gare, ma non la pressione che resta sempre invariata quando si guida una Ferrari, dato che l'obiettivo è sempre lo stesso, vincere:


"Non c'è una pressione ulteriore o maggiore rispetto al solito. Noi vogliamo fare bene come team, ma questa ce l'abbiamo sempre addosso. Non so se il nostro pacchetto sia il migliore, magari lo è un weekend e non lo è più in quello successivo. Spesso sono i dettagli a fare la differenza e quindi lo si può capire solamente alla domenica in gara. Se non azzecchi tutti, non vinci neanche se sei il più veloce. E questo vuol dire che siamo veramente molto vicini e che parliamo di differenze molto piccole con la Mercedes. Noi possiamo solo fare del nostro medio e vedere cosa accade".

Pressione sempre presente sulle spalle degli esponenti dei top team, Ferrari su tutti, che è chiamata sempre a dare il massimo e vincere, cosa nella quale in questa stagione é accaduta già alcune volte, grazie anche ad un mezzo meccanico, magari non superiore alla Mercedes, ma almeno allo stesso livello, che in alcune piste superiore alla W09, in altre inferiore, a seconda delle piste e dei piccoli dettagli, fondamentali nel fare la differenza in una stagione così tirata.

Per finire, il pilota di Espoo ha parlato delle sue gare in passato a Monza, dove non ha mai sfigurato ma nemmeno fatto sfaceli:

"Non mi è andata molto bene qui nel corso degli anni, ma mi è sempre piaciuto venire a correre a Monza, perché è un circuito con tantissima storia. Ho fatto delle belle gare qui in realtà, non perfette, ma con la Ferrari sono salito sul podio un paio di volte e credo che questi siano risultati positivi. Chiaramente non sono quelli che vorremmo, ma per ora non siamo riusciti a fare meglio".


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