GP RUSSIA - MARIANO FROLDI: il pagellone semiserio del Froldi

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No. Non è un film di Bond. Anche se lo spionaggio (in qualche scenario complottardo) forse c’entra e il titolo di Sochi 2018 si può così riassumere, giocando: “Dalla Russia con dolore”. 

E’ una piccola e grande tragedia sportiva. Nulla di che anche se fa un male cane. Perché vincono sempre gli stessi. Un dominio da ammazzare qualsiasi velleità e desiderio di vedere la Formula Uno. Ma se i forti sono forti è anche perché i deboli diventano troppo deboli. Per loro intrinseche fragilità. E la guerra intestina che si sta consumando mentre il cadavere di Marchionne è ancora “caldo” fa parte dell’ordinaria storia della pazza Ferrari

Scene in dissolvenza. 

Mettiamole assieme. Ciak: gli inni sul podio, stranamente di una tristezza irreale, quasi lugubri. Mortuari. Nessuna gioia lì sopra. Vettel. Terzo. Il più contento. Forse sa che non ce n’è più ed è sollevato. Meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine. Qualche altro “sforzo” e si potrà pensare al 2019. Hamilton è rabbuiato (forse è sincero, forse no, chissà). Ha vinto con un ordine di scuderia sacrosanto ma “orribile”. In mondovisione. Poi ha invitato il più grande scudiero della storia della Formula Uno sul gradino più alto del podio. Bottas era una sfinge. Marmoreo. Durante la gara aveva rallentato platealmente, circa tre secondi, per farsi superare dal capo e padrone e quasi per dire…ecco, così vedete tutti. In sottofondo rumori ancora più funesti della fu corazzata rossa. Scintille, lame che cozzano nella notte rossa; drappelli che si contendono il posto di primi dei secondi. Ed in lontananza una presidenza silente e, per ora, inerte. Un Team da psicanalisi collettiva su cui si potrebbe fare un trattato o una tesi universitaria: “manuale perfetto su come perdere un Mondiale”. Nei piloti forse non all’altezza della pressione. Nei punti generosamente “donati” agli avversari. Nelle strategie sovente suicide. Nei piccoli e tanti errori di una gestione sportiva ormai mediocre. E’ un tutti contro tutti. Come accade ovunque, se non c’e armonia e coesione si scoppia. E difatti ora, addirittura si è in piena involuzione tecnica.

Hamilton. Voto: 9. Non il suo migliore week end. Ma il Mondiale se lo è guadagnato tutto l’anno e con quel sorpasso magistrale su Vettel.

Mercedes. Voto: 12. Un conto è declamare grandi ideali, nobiltà, magnanimità, onore, etc etc. Un altro vincere. Di solito le due cose non vanno assieme. Nella vita come nello sport. Perché è la natura umana. Ci illudiamo di essere migliori, ma poi davanti al rischio di perdere badiamo al sodo. “Parigi val bene una messa”, disse Enrico di Navarra quando abiurò il calvinismo per il cattolicesimo pur di regnare sulla Francia. 


Gli ordini di scuderia sono sempre esistiti. In tutti gli sport. E tutti li fanno. E’ da ipocriti indignarsi. Certo, resta il modo. Ma, francamente, Toto è di gran lunga il miglior Team Principal della Formula Uno post ciclo Ferrari-Schumacher. Gli farei ponti d’oro per portarlo in rosso.

 

 

 

Mercedes e l’etica sportiva. Voto: Ipocriti all’ennesima potenza. Posso raccogliere una decina di dichiarazioni di Wolff e compagnia bella che affermano che loro non avrebbero attuato ordini di scuderia, stigmatizzando ciò che facevano gli altri Team (Ferrari ovviamente). 

 

 

 

Ecco. Nessuno è vergine e immacolato in Formula Uno. Se c’è qualcosa che non sopporto è predicare bene e razzolare male. D’ora in poi, per piacere, che i grigi non venissero a dare lezioni di etica sportiva. Stessero, semplicemente, in silenzio. Da loro nessuna lezione. Davvero.

Bottas. Voto.: Il più grande gregario della Formula Uno (per distacco). Anche se nelle vene gli scorre ghiaccio, era furente. Si percepiva. Gli hanno detto, prima della gara, che a posizioni acquisite (con Vettel terzo) gli avrebbero restituito la posizione. Non lo hanno fatto. Un cinismo che ammazzerebbe un toro. Ragazzi, ma…alla fine della fiera…Bottas non è un campione. Lo sa. E lo ricoprono di soldi per fare il suo "sporco" lavoro. Come accaduto a tutti i gregari. Quando non servirà più verrà accompagnato alla porta. Nessun romanticismo. Qualche grazie di circostanza. Funziona così. Sai alla porta della Mercedes quanti sono in fila per il suo posto? E sai quanti Bottas resteranno misconosciuti? Suvvia dai…

Vettel. Voto: Di più (forse) non posso. Gli errori per cui ci stiamo ancora mangiando le mani li ha già fatti. In Russia non ha commesso errori rilevanti, ha fatto il massimo possibile. Una volta tanto aveva guadagnato, dopo l’anticipo del proprio cambio gomme, un insperato quanto effimero secondo posto davanti ad Hamilton. Tempo due giri ed il britannico lo ha sverniciato. Come prima faceva la Ferrari. Imbarazzante, tecnicamente parlando. Certo, Vettel ha ammesso che forse avrebbe potuto rendere la vita più difficile ad Hamilton (Vedi Verstappen), ma comunque con il passo gara che aveva sarebbe stata solo questione di tempo.

Raikkonen e Ricciardo. Voto.: Chi l’ha visto?

Verstappen. Voto: il futuro. Una volta che lo hanno calmato e gli hanno fatto capire che una gara non si vince o perde per forza alla prima curva, sta mostrando di che pasta è fatto. Non ha timori reverenziali per nessuno. Questo deve fare un pilota che vuole diventare Campione del Mondo.

Team Ferrari. Voto: mediocre. Alcune scene ci mostrano “plasticamente” come la Ferrari sembri essere allo sbando; i piloti che si lamentano del set up, i tecnici che sbagliano le chiamate per fare prove di partenza mentre stanno chiudendo la pit lane (nelle terze prove libere) e che quindi restano uno davanti al semaforo l’altro fermo dentro al box (si tratta di Raikkonen, che giustamente si chiede che diavolo stia accadendo)…scenetta ridicola e nel contempo triste, che ha fatto il giro del web e che dice più di tante parole del marasma ferrarista.

 

 

 

Arrivabene. Voto: siamo ai titoli di coda? In caso contrario immagino un esodo di Massa di tecnici Ferrari. Neanche vi sto a dire verso quale meta vero?

 

 

 

Sky e gli spot pre-gara. Voto.: E basta! Cari amici di Sky...io ve lo dico con il cuore in mano. Odio questa roba che fate qualche minuto prima del via del Gran Premio mescolando trailer cinematografici e Formula Uno...è davvero una cosa che mi fa andare fuori di testa…tra il patetico e il ridicolo.

P.S.: A meno 50 gradi si tratta di freddo peggio che Siberiano. Manco il tempo di elaborare il lutto ed arriva Suzuka. Per me indelebilmente legata allo scontro titanico fra Prost e Senna. Speriamo almeno di salvare l’onore. E che in Ferrari arrivino segnali decisivi e chiarificatori dal punto di vista gestionale.

di Mariano Froldi

foto Gruppo FB Le cordiali Gufate di GIanfranco Mazzoni
foto @FormulaHumor

 

 

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