MERCEDES: Ecco il nuovissimo volante della W10

MERCEDES: Ecco il nuovissimo volante della W10

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Osservando attentamente le vetture di Formula Uno odierne si capisce rapidamente come queste monoposto siano un vero e proprio alto concentrato di tecnologia. La complessità della loro costruzione è pari solamente all’impegno di migliaia di tecnici, che lavorando all’unisono creano vere e proprie opere d’arte di ingenieria meccanica moderna.

Una delle parti più emblematiche di una monoposto di Formula Uno risulta senza dubbio il volante, essendo insieme alla pedaliera il contatto tra uomo e macchina che permette domare queste belve. Ora, grazie ai dati forniti da Mercedes AMG andiamo a dare un’occhiata più da vicino alle molteplici funzioni di questo strumento fondamentale della vettura.


Cosa servono e quanti sono i pulsanti e interruttori di un volante di F1?

Il nuovissimo volante Mercedes 2019 trattasi di una chiara evoluzione dello scorso anno, dove le modifiche realizzate dal team tedesco per la maggior parte non saranno visibili dall'esterno. Lo strumento in questione possiede un totale di 25 pulsanti e interruttori, ai quali naturalmente dobbiamo aggiungere la frizione e le levette per azionarla. Cinque di questi comandi servono per utilizzare le differenti impostazioni dei freni, spostando il bilanciamento dalla parte anteriore a quella posteriore o viceversa. Quest’operazione è estremamente utile per ottimizzare il bilanciamento in frenata per una singola curva, modificando allo stesso tempo la quantità di freno motore o regolare la “brake migration”.
In Formula Uno la tecnica generale utilizzata in staccata consiste nel restare inizialmente sui freni utilizzando il carico aerodinamico della vettura, per poi gradualmente rilasciare il pedale per evitare il bloccaggio degli pneumatici anteriori, mentre l'auto rallenta e conseguentemente la spinta verticale diminuisce. Quando il conducente inizia a rilasciare il pedale, i freni posteriori si “staccano” più velocemente e per questa ragione la polarizzazione dei freni migra verso la parte anteriore della vettura. Questo effetto chiamato “brake migration” è una variazione dinamica del bilanciamento dei freni, che varia a seconda di quanto forte il pilota prema il pedale.

 

Altri tre interruttori controllano il differenziale per l'entrata, l'apice e l'uscita da una curva. Il resto dei comandi assume una varietà di scopi differenti, che varia dalla regolazione delle impostazioni della Power Unit (mappa motore) alla modifica dei dati visualizzati sullo schermo, senza dimenticare dell'attivazione della radio o del limitatore di velocità per la corsia box. Inoltre sul volante troviamo il pulsante che aziona il sistema di riduzione drag al posteriore (DRS), che dalla stagione 2019 - visto le dimensioni più grandi degli alettoni posteriori - avrà un effetto ancora più grande.


Quali sono le funzioni al volante più utilizzate?

Sembrerebbe banale dirlo...ma la funzione che di gran lunga risulta essere la più utilizzata è lo sterzo stesso insieme ai cambi di marcia. Per fare un esempio facendo un giro virtuale ad Albert Park, il pilota userà i paddle del cambio circa 50 volte al giro, aiutato da 15 indicatori LED posizionati sopra il display centrale per trovare il punto di cambiata ideale. Inoltre a parte lo sterzo e il cambio un pilota di Formula Uno eseguirà una serie di regolazioni per il bilanciamento dei freni, con la messa a punto della vettura secondo le caratteristiche della curva che si affronta.

 

Quali sono i comandi più importanti?

Indubbiamente l'importanza di un pulsante dipende dalla situazione in cui si ci trova. Nella situazione ipotetica che il conduttore non possa comunicare con il proprio ingeniere di gara, automaticamente il volume della radio risulterebbe fondamentale. In generale però possiamo affermare che probabilmente il tasto “Strat” sia quello che i piloti tengono più in considerazione, avendo un enorme impatto sulle prestazioni della vettura.

 

Effettivamente questa funzione controlla le varie modalità della power unit, influendo sulle prestazioni del motore a combustione interna, sull'impiego dell'energia elettrica del MGU-K e sulla modifica del recupero di energia sia del MGU-K che del MGU-H. È importante sapere che esistono differenti allocazioni kilometriche per ogni modalità strategica, che servono a bilanciare prestazioni e affidabilità. Per questa ragione durante la gara l’ingeniere di pista avviserà ripetutamente il proprio pilota, per assicurasi che lo stesso utilizzi lo “strat mode” più adeguato in ogni momento della competizione.

 

Quali sono i materiali usati per le componenti di un volante di F1?

Durante la costruzione ed assemblaggio di un volante di Formula uno (circa 80 ore di lavoro) i materiali utilizzati sono differenti. Quelli principali sono vetroresina, carbonio, silicio, rame e titanio. Ovviamente questi materiali specifici sono gli “ingredienti” che compongono le centinaia di singole parti che a loro volta formano componenti più grandi, situate all’interno di un volante.

La maggior parte della componentistica con la quale prende vita il volante Mercedes viene prodotta direttamente a Brackley, con la partecipazione di progettisti meccanici, elettrici e tecnici di cablaggio, coinvolti nel processo di progettazione e costruzione. Pertanto i circuiti (stampati e non), telaio volante in carbonio, connettori elettrici e lo sterzo stesso vengono prodotti in loco. Gli unici componenti che non partecipano alla produzione interna sono il display centrale e il circuito sottostante, essendo parti comuni condivise da tutte quante le squadre.

 

Che difficoltà incontrano i piloti nell’interagire con tanti comandi quando la vettura procede a tutta velocità?

Dando un’occhiata al passato è facile rendersi come il volante si sia evoluto in una maniera strepitosa, diventando parte integrante e fondamentale nella prestazionalitá della vettura.

 

Al giorno d’oggi un pilota deve essere in grado di avere il controllo totale sul proprio volante, interagendo con lo stesso in maniera continua. Inoltre le forti vibrazioni della vettura aggiunte alle sconnessioni del tracciato rendono tuttavia più complicata questa operazione.

Per evitare di premere accidentalmente un pulsante erroneo, il volante Mercedes monta comandi di alta affidabilità studiati per un elevato numero di utilizzo, richiedendo allo stesso tempo una grande forza tattile che a sua volta somministra al conducente un fondamentale feedback del clic. Questi sistemi vengono comunemente utilizzati nelle cabine degli aerei.

Inoltre, come possiamo osservare nell'immagine in alto, attorno ai pulsanti troviamo dei piccoli bordi semi circolari in plastica (freccia bianca) utili per ridurre al minimo il rischio di colpire un comando accidentalmente. La disposizione di questi bordi può variare basicamente a seconda della gara, essendo componenti importanti soprattutto in curve particolarmente strette, dove i piloti utilizzano il massimo angolo di sterzata.

 

I conducenti sono coinvolti nel processo di progettazione di un volante?

Durante la costruzione di un volante di Formula Uno risulta di estrema importanza poter interagire quanto più possibile con il pilota, essendo uno strumento progettato letteralmente su misura a seconda delle sue necessità. Per questa semplice ragione l'ergonomia delle rotelline, la forma e le impugnature del volante sono pensate e plasmate sulle mani dei conduttori, per far sì che possano interagire nella miglior maniera possibile con il mezzo meccanico.

 

 

 

C’è poi da aggiungere che i cambiamenti sul volante non si fermano con l’inizio della stagione, ma al contrario di ciò che si pensa il disegno prosegue nel suo sviluppo con eventuali modifiche a livello di grip e layout di pulsanti e interruttori, sempre per andare in contro alle esigenze del conducente.

Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1 Foto: Mercedes AMG

 

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

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