Ufficiale, a quasi dieci anni di distanza si torna a correre in Turchia: ecco il calendario completo

Ufficiale, a quasi dieci anni di distanza si torna a correre in Turchia: ecco il calendario completo

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Con l’ufficializzazione delle ultime quattro tappe nel calendario di gare, la stagione di Formula 1 2020 può entrare finalmente nel vivo, con la caccia al campione in carica Lewis Hamilton sempre più aperta. Istanbul in Turchia, il doppio appuntamento con Sakhir in Bahrain e Abu Dhabi negli Emirati Arabi restano, al momento, le gare conclusive che si disputeranno secondo l’ultima revisione degli impegni della stagione, mentre lo stesso board del campionato motoristicoha confermato l’annullamento del Gran Premio della Cina e messo in stand-by l’appuntamento con Hanoi in Vietnam. 

In particolare, dopo quasi dieci anni, si tornerà a sfrecciare all’Istanbul Park dove, tra l’altro, la Ferrari ha ottimi precedenti grazie ai tre successi inanellati da Felipe Massa dal 2006 al 2008. Su questo asfalto, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel hanno già vinto rispettivamente nel 2010 e nel 2011, con il tedesco che per due volte è finito primo in pole position: i due, secondo i pronostici automobilismo, restano i favoriti per il successo dell’edizione 2020, nonostante le difficoltà della Ferrari.


Come detto, nella prima bozza del calendario stagionale, il management della Formula 1 aveva lavorato per tenere in vita anche le tappe di novembre in Cina e in Vietnam, tuttavia queste speranze non hanno poi trovato un seguito nella definizione degli impegni. Se per il Gran Premio della Cina è stata scritta la parola fine definitivamente, per la corsa di Hanoi i funzionari del circuito del sud est asiatico hanno richiesto più tempo per la formalizzazione degli accordi di collaborazione tra le varie società chiamate ad organizzare il Gran Premio. Nonostante gli sforzi, a giorni è atteso il comunicato ufficiale della Formula 1 che provvederà ad annullare anche questa tappa del calendario. 

Il nodo resta quello della partecipazione del pubblico e delle misure di sicurezza. Gli organizzatori del Gran Premio di Russia hanno già annunciato di voler consentire la partecipazione di un numero limitato di spettatori, ma difficilmente altri scenari consentiranno l’afflusso di persone.

Questa sarà la prima stagione (dall’inizio del campionato del mondo di Formula 1 nel 1950) che non vedrà alcuna corsa nelle Americhe e, la prima volta dal 1970, che non assisterà a corse neanche nel continente sudamericano. E sarà anche la prima stagione dal 1986 in cui non saranno previsti Gran Premi in Asia e, dal 1984, neanche in Australia. Come noto, le prime dieci gare del calendario sono state posticipate o annullate, a partire dal Gran Premio d’Australia a Melbourne, previsto originariamente lo scorso marzo.

Le tre gare che concluderanno la stagione 2020 rappresenteranno le uniche tappe extra europee della stagione in corso. La pista dell’Istanbul Park, infatti, si trova sul lato asiatico della metropoli turca. Sochi, che ospiterà invece il Gran Premio di Russia il 27 settembre, si trova sulla costa del Mar Nero nella parte europea della federazione.

Tre graditi ritorni e due prime assolute nel calendario di Formula 1.

 

L’Istanbul Park è stato il teatro del famoso incidente occorso a Sebastian Vettel e Mark Webber quando i due erano compagni di scuderia alla Red Bull nel 2010. Il ritorno di Istanbul nel calendario della Formula 1 rappresenta la vera novità della stagione, così come le riedizioni delle corse al Nurburgring e a Imola (dove non si correva dal 2006), mentre la pista del Mugello e quella di Portimao in Algarve (in Portogallo)saranno le piste al debutto assoluto nel mondiale di Formula 1.

 

Tra gli ultimi ingressi nel calendario delle corse, l’appuntamento sul circuito di Manama in Bahrain sarà la terza sede quest’anno che ospiterà due eventi di fila, dopo quelli già disputati in Austria e a Silverstone. Mentre il primo evento del 29 novembre si svolgerà sotto la consueta denominazione di Gran Premio del Bahrain, il secondo, una settimana dopo, sarà chiamato Gran Premio di Sakhir, in riferimento all’area geografica in cui si trova la pista.

 

A chiudere il calendario, infine, sarà l’appuntamento con la corsa di Abu Dhabi che, prevista il 29 novembre, sarà disputata il 13 dicembre, circa due settimane prima del Natale.



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