La Formula 1 può aumentare una penalità dopo un appello
Le penalità in Formula 1 non sono una novità, ma quanto spesso sono state cambiate dopo una protesta?

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La FIA ha annunciato martedì che la Red Bull ha protestato contro la penalità che Lewis Hamilton ha ricevuto nel Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1, ritenendo che non sia abbastanza severa.

Questa non è la prima volta che una squadra di F1 protesta per una penalità, ma la FIA ha mai cambiato una penalità dopo una protesta, e ha mai aumentato la severità della pena dopo un appello?

Ci sono stati molti appelli da parte delle squadre in Formula 1, quasi tutti portate avanti dalle squadre oggetto della penalitá e non da squadre che non sono state penalizzate (come in questo caso).

Hunt - Lauda 1976

Uno dei ricorsi più famosi è arrivato durante la stagione di F1 del 1976, quando James Hunt e Niki Lauda, rispettivamente della McLaren e della Ferrari, erano in lotta per il campionato. Nuove regole che regolano la larghezza di un'auto furono introdotte il 1º maggio, e restrinsero la larghezza consentita delle auto.


La gara, che si svolse il 2 maggio, fu vinta da Hunt, che tagliò il traguardo con oltre 30 secondi di vantaggio su Lauda della Ferrari. Tuttavia, fu squalificato quando le verifiche tecniche post-gara trovarono la sua auto più larga di 1,5 cm. Questo consegnò la vittoria a Lauda.

La McLaren, credendo che la differenza di soli 1,5 cm fosse trascurabile e fosse dovuta a pneumatici posteriori più larghi, fece ricorso. Due mesi dopo la gara il ricorso ebbe successo, e Hunt fu reintegrato come vincitore del Gran Premio di Spagna.

 

Hakkinen - Irvine 1999

Il Gran Premio della Malesia del 1999 fu caratterizzato da un'altra penalità controversa, questa contro la Ferrari.

I suoi due piloti, Michael Schumacher e Eddie Irvine, arrivarono primi e secondi con il rivale della McLaren Mika Hakkinen in terza posizione, dando a Irvine un vantaggio di quattro punti in campionato prima della gara finale.

Questo fino a quando i commissari non trovarono un'infrazione sul bargeboard delle due Ferrari, portando a una squalifica per entrambi.

La Ferrari fece appello alla decisione ed ebbe successo: la squalifica fu annullata, tornando in prima e seconda posizione. Irvine perderà comunque il campionato per due punti da Hakkinen nella gara finale.

 

Vettel 2019

Un esempio più recente viene dal 2019, quando Sebastian Vettel fu penalizzato per aver difeso la posizione in modo non sicura durante il Gran Premio del Canada. A Vettel è stata data una penalità di cinque secondi durante la gara, portandolo al secondo posto dietro Lewis Hamilton. La Ferrari aveva inizialmente intenzione di appellarsi alla decisione, ma alla fine decise di non farlo.

 

Racing Point 2020

L'esempio più recente di una penalità subita in seguito a un ricorso viene dal 2020.

Cinque squadre protestano contro la vettura Racing Point, precedentemente assolta, credendo che fosse troppo simile alla Mercedes W10 del 2019. Il ricorso ha successo per le squadre che hanno protestato, e Racing Point viene multata di 400.000 euro e di 15 punti in campionato, ma è autorizzata a mantenere le parti incriminate per il resto della stagione.

Credendo che la sanzione non sia stata abbastanza pesante, la Ferrari annuncia che avrebbe fatto un altro appello contro la sentenza, con l'obiettivo di ottenere ancora più sanzioni contro la Racing Point, ma anche questa idea viene abbandonata.

Anche la Racing Point ritira il suo appello contro la sentenza, dichiarando di averlo fatto "nell'interesse più ampio dello sport".

Mentre la protesta di Racing Point è stata fatta da squadre che credevano che una concorrente utilizzasse una o più parti illegalmente, le proteste contro le sanzioni in gara sono rare, e ancora più rare quando non sono fatte dalla squadra che è stata penalizzata.

 

La FIA ha mai reso una penalità più severa?

Uno dei rari casi in cui una penalità è stata aumentata è stato contro Eddie Irvine in Brasile 1994.

Irvine, che guidava per la Jordan, e Jos Verstappen stavano lottando quando Irvine si sposta a sinistra, costringendo Verstappen fuori pista.

L'olandese perde il controllo sull'erba e va in testacoda in pista, colpendo anche Irvine e Bernhard, così come Martin Brundle, appena davanti al trio. Tutti e quattro devono ritirarsi dalla gara.

Irvine riceve una multa di 10.000 dollari e la sospensione da una gara. Jordan che riceve la penalità fa appello, ma la pena viene effettivamente aumentata a una sospensione di tre gare. La penalità in questo caso è stata aumentata, ma la protesta arriva dal team penalizzato che ha fatto appello non da un team diverso (ma ancora coinvolto), nel tentativo di aumentare la gravità della punizione.

Articolo originale su autosport.com

Ph © ilnapolista.it


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penalita hamilton | penalita fia |


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