Gp Belgio - Le pagelle
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"I punti si fanno alla Domenica", è una frase che svariate volte si sente pronunciare nel mondo della Formula 1, dal momento che in una gara possono accadere eventi di ogni tipo che possono sovvertire i verdetti della qualifica e i valori in campo tra i vari team.

Ebbene, tutto ciò non è applicabile al Gran Premio del Belgio 2021 che, di fatto, non si è disputato, dal momento che è durato solamente due giri in regime di safety car, senza mettere in scena la minima forma di competizione.

Una gara, dunque, che non ha alterato minimamente i verdetti della qualifica ma, al contempo, ha assegnato lo stesso dei punti validi per la classifica iridata, poiché dal punto di vista regolamentare, la gara è stata ufficialmente disputata.

Una grande farsa, come detto, andata in scena meramente per ragioni economiche, sia per onorare gli accordi relativi ai diritti televisivi e agli sponsor, sia per non costringere l'impianto di Spa-Francorshamps a rimborsare i biglietti ai fan presenti lungo la pista.
Economicamente dunque, la decisione presa è stata ineccepibile ma, inevitabilmente, ha fatto davvero male all'immagine allo sport.


La farsa, già di suo di pessimo gusto, è andata in scena platealmente, in quanto sono state diffuse in Mondovisione le immagini del direttore di gara Michael Masi che, dopo i due giri di pura forma, faceva chiaramente segno "due" ai suoi collaboratori, invocando l'interruzione della gara.

La gara, se di gara si può parlare, è durata, come detto, solamente due giri sotto regime di Safety car, a causa della condizioni meteo proibitive, utile solamente a rispettare gli accordi commerciali, violentando invece il DNA dello sport.
Inevitabilmente, l'azione in pista è stata totalmente assente, rendendo la gara non valutabile. Ma, dal momento in cui la gara ha, per il regolamento, pieno valore, proveremo comunque ad assegnare dei giudizi a team e piloti per questo fine settimana.

FIA: 0
Autrice della grande farsa che è andata in scena a Spa, merita il voto più basso.
Ok, siamo nell'era del safety first, quindi non era il caso di correre sotto una pioggia torrenziale. La decisione però di far girare le auto, palesemente, per soli due giri utili solamente a dare validità alla gara, rende di fatto la gara priva di valore, producendo una colossale figuraccia in mondovisione per lo sport.


Mercedes: 6.5
Bene con un pilota, male con la seconda guida. Scaricano le ali in favore della gara. Beffati al Sabato, ancor di più nella gara persa senza essere disputata.

Hamilton: 6.5
Con una Mercedes scarica di ala fa quel che può, ma viene beffato da Russell che, nella gara fantasma della Domenica non fa bene alla sua leadership del mondiale.

Bottas: 5.5
Non benissimo sul giro sotto la pioggia, paga la penalità acquisita in Ungheria e chiude fuori dai punti, senza gareggiare.


Red Bull: 8
Come per Mercedes, bene con un pilota, non con il secondo. Vincono, non gareggiando sul campo, e allungano in classifica costruttori.

Verstappen: 9
Autore della pole che, di fatto, gli consegna la vittoria a tavolino. Bravo nel momento clou, accorcia in classifica su Hamilton.

Perez: 4
Male in qualifica, ancor peggio nel giro di formazione dove mette la sua macchina a muro. Fortunato nel poter tornare in gara, senza però poter gareggiare ed, eventualmente, rimontare.


Ferrari: 5.5
Doveva essere una trasferta difficile, quella di Spa, ma non così tanto. Malissimo in qualifica e, forse, in gara sarebbe andata anche peggio. Con fortuna però, mettono due macchine a punti.

Leclerc: 7
Con la Rossa che ha a Spa, l'unica cosa che può fare è battere Sainz in qualifica e lo fa. Alla Domenica, di fatto, non si corre, e quindi batte il team mate anche in gara.

Sainz: 6
Poco può con la poco brillante SF21 sulle Ardenne. Battuto da Leclerc in qualifica e, di fatto, anche nella gara non gara. Peccato, perché uno come lui sotto al diluvio avrebbe potuto fare bene.


McLaren: 6
Dato che la qualifica è stata cruciale per la gara, il team di Woking esce da Spa con l'amaro in bocca, poiché aveva la ghiotta occasione fare bene. Alla fine guadagnano punti su Ferrari.

Norris: 5
Sbaglia, suo malgrado, nel momento clou della qualifica e, a posteriori, di tutto il weekend, precludendosi ogni chance di fare bene.

Ricciardo: 7
Non sbaglia in qualifica, a posteriori momento cruciale del fine settimana, assicurandosi un grande quarto posto.


Aston Martin: 6.5
Fine settimana a due facce per il team Inglese che, in qualifica, porta in paradiso Seb e nelle retrovie Stroll, decidendo così la gara.

Vettel: 9
Quando serve classe e sensibilità, nel giro finale in Q3 non sbaglia, mette la macchina in quinta piazza che, nella gara farsa, diventa un gran bel risultato.

Stroll: 5.5
Anche a causa di errori del team, chiude la qualifica a fondo gruppo, restandoci così anche nella gara farsa della domenica. Fine settimana da dimenticare.


Alpine: 5.5
Dopo la bella gara in Ungheria, fanno dei passi indietro, mettendo una macchina in Q3 ed una esclusa. Il tutto diventa una macchina a punti ed una no in gara.

Alonso: 5
Leggermente in affanno rispetto ad Ocon per tutto il fine settimana, o meglio, fino alla qualifica. Alla fine è undicesimo, fuori dai punti.

Ocon: 7.5
Continua a ben figurare, dopo la vittoria in Ungheria. Centra la Q3, dunque i punti nella farsa Belga, e batte nuovamente Alonso.

 

Alpha Tauri: 7
Più o meno come tutti gli altri team, il weekend del team di Faenza è a doppia faccia, con un driver in Q3 (dunque a punti) e l'altro escluso.

Gasly: 7.5
Dopo la bella gara in Ungheria, continua a mettere la macchina in Q3 (dunque a punti) e a battere, come da inizio anno, il team mate Tsunoda.

Tsunoda: 5
Dopo delle gara tutto sommato positive, torna ad essere pesantemente battuto da Gasly in qualifica e, di conseguenza, anche in gara.


Alfa Romeo Racing: 4
Come da inizio anno, il team Svizzero incappa in un fine settimana negativo, con entrambe le macchine escluse in Q1 e dunque a fondo gruppo a fine gara, se di gara si può parlare.

Raikkonen: 4
Fine settimana da dimenticare per Kimi, con errori al Venerdì, una brutta qualifica al Sabato e conseguente gara. Pessimo modo per salutare Spa, nel caso sia stata la sua ultima Spa.

Giovinazzi: 6
Tre giorni privi di errori per Antonio che, ahilui, paga la pochezza della sua Alfa, venendo escluso in Q1 che, di fatto, lo porta a finire nelle ultime posizioni.


Haas: 6
Fanno il loro, non sbagliano e, sfruttando gli errori altrui, si mettono alle spalle sia una Red Bull che una Aston. Non solo, ma portano a casa il giro veloce. Tutto ciò non vuol dire niente, ma in una gara così priva di senso...

Schumacher: 6
Come sempre non sbaglia e batte Nikita Mazepin. Per il resto a lui poco cambia, poiché sarebbe finito ugualmente nelle retrovie.

Mazepin: 6
Non sbaglia, non fa danni alla monoposto e porta a casa il giro più veloce. Ovviamente il tutto è privo di valore, come però del resto lo è stata tutta la gara.


Williams: 9.5
La crescita rispetto al 2020 è visibile. Mettono due macchine in Q3 e, di fatto, anche a punti, arpionando l'ottavo posto nella classifica costruttori. Nella farsa di Spa, sono loro a trarne i maggiori benefici.

Russell: 9.5
Giro da "90 minuti di applausi" in Q3 per il driver Inglese. A sua insaputa poi, il capolavoro che lo porta in prima fila, gli vale anche il primo podio della carriera. Immeritato, ma pur sempre primo podio.

Latifi: 8
Dopo la bella gara a Budapest, porta ancora una volta la Williams a punti. Continua a crescere, non sbagliare e fare bene.

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