La Federazione automobilistica russa attacca: Discriminatorio escludere i nostri piloti

La RAF, Federazione automobilistica russa, ha condannato la dura decisione di Regno Unito e Finlandia di bandire i piloti russi e ha criticato la cancellazione del GP di Sochi da parte della FIA, pur esprimendo soddisfazione per la possibilità da parte di quest'ultima di far gareggiare i propri piloti sotto bandiera neutrale e non del proprio paese, prendendo, dunque, una decisione più morbida. Dunque, Nikita Mazepin potrà comunque correre in F1 con la Haas e Robert Shwartzman potrà ancora essere il terzo pilota Ferrari.


Il comunicato della RAF

La Federazione automobilistica russa ha considerato l’eventuale decisione di escludere gli atleti russi dalla partecipazione alle competizioni come discriminatoria e contraria allo statuto della FIA, che al paragrafo 1.2 afferma di promuovere la protezione dei diritti umani e della dignità umana e di non discriminare per motivi di razza, colore, sesso, orientamento sessuale, origine etnica o sociale, lingua, religione, opinioni filosofiche o politiche, stato civile o disabilità nelle sue attività. La Federazione automobilistica russa ritiene che tutti gli organismi sportivi, compresi la RAF e la FIA, devono assumere una posizione neutrale su queste questioni, concentrarsi sulle prestazioni e non usarle come strumento di pressione politica. Nella situazione attuale, la priorità della RAF è quella di permettere agli sportivi russi di partecipare alle competizioni motoristiche a livello internazionale. Viktor Nikolaevich Kiryanov, il presidente della RAF, lo ha sottolineato nel suo discorso alla riunione del World Motor Sport Council, e ha richiesto ai membri di permettere agli sportivi russi di partecipare alle gare sotto la bandiera neutrale. È importante sottolineare che la questione della sospensione dei poteri sportivi della Federazione automobilistica russa, anche messo al voto, non ha trovato il sostegno della maggioranza del Consiglio mondiale FIA. Così, la RAF continua ad adempiere ai suoi doveri come la Federazione motoristica nazionale riconosciuta dalla FIA e continuerà a difendere gli interessi degli atleti russi e del motorismo russo“.



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