Qualifiche GP Arabia Saudita 2022: Incredibile pole per Perez. Che paura per Mick.

Le qualifiche del GP d'Arabia Saudita 2022 iniziano con un clima alquanto surreale. Nella giornata di ieri, proprio durante le PL1, sono continuati gli attacchi terroristici agli impianti petroliferi Aramco a pochi chilometri dal circuito, attacchi che già si erano verificati domenica scorsa e diverse altre volte negli anni precedenti, attacchi frutto di un conflitto tra lo Yemen e l'Arabia Saudita che si protrae ormai da 8 anni. Diversi piloti non vorrebbero correre ma lo spettacolo deve continuare e la F1 prende la decisione di far svolgere regolarmente il week-end sotto le tranquillanti rassicurazioni delle forze dell'ordine locale.


Nella terza sessione di prove libere è ancora Charles Leclerc a guidare la classifica, ripetendosi quindi dopo le FP1 e le FP2. Era da Monza 2019 che non succedeva. Nelle sessioni di prove si conferma l'ottimo stato di salute di tutte le scuderie motorizzate Ferrari e, nonostante qualche piccolo passo avanti, si conferma anche la crisi tecnica della Mercedes, costretta a far scendere in pista una W13 molto alta da terra e non in grado di mantenere il ritmo non solo di Ferrari e Red Bull, ma anche in difficoltà nei confronti di AlphaTauri e Alfa Romeo e sugli stessi tempi delle Haas.

Q1

La prima sessione è iniziata da appena un paio di minuti quando viene esposta la bandiera rossa. Come un leggero dejavu è la Williams di Latifi che vediamo appoggiata alle barriere. 

Quando si accendono i semafori verdi è Max Verstappen il primo a segnare un tempo interessante con 1:29.330, ma subito dopo il tempo viene battuto prima da Leclerc e poi da Sainz che si porta momentaneamente in testa e scende addirittura sotto 1:29. Dopo il primo tentativo Hamilton su Mercedes è addirittura in P13, ad 1 secondo dal suo compagno di squadra.

Ad 1 minuto dalla fine, Hamilton è ancora fuori dal Q2 ed ha l'ultimo giro a disposizione. Ci prova allora il 7 volte Campione del Mondo, ma è addirittura l'Aston Martin di Stroll a metterlo in P16 e clamorosamente fuori dal Q2. Problemi forse per la W13 di Lewis, anche perchè Russell riesce invece a passare facilmente in una momentanea P4. Oltre a Lewis si fermano in Q1 anche Albon (Williams), Hulkenberg (Aston Martin), Latifi (Williams) e Tsunoda (Alpha Tauri) che non riesce a chiudere neanche un giro a causa di ulteriori problemi al motore dopo quelli già avuti nelle prove. 


Q2

La seconda sessione delle qualifiche inizia quindi senza Lewis Hamilton, non ricordo se sia mai successo al netto di problemi tecnici. Il primo tentativo di Leclerc con gomma usata è molto buono, scende anche lui sotto 1:29 e va momentaneamente in testa. Dietro il monegasco si piazzano le due Red Bull con Perez davanti a Verstappen (entrambi usando gomme nuove), e poi la Ferrari di Sainz anche lui con gomma (molto) usata. 

A 4 minuti dalla fine le immagini si spostano improvvisamente sul violentissimo impatto di una Haas contro il muro. E' quella di Mick Schumacher che perde la monoposto dopo un passaggio violento sui cordoli. Si attendono per infiniti 180 secondi un cenno via radio, il casco non si muove, le inquadrature non si soffermano più sulla vettura incidentata ed ovviamente la preoccupazione sale.  

Dopo circa 5 minuti le immagini si spostano nuovamente sulla Haas semidistrutta che viene sollevata da una gru per essere rimossa dalla pista. Nel frattempo, fortunatamente, arriva anche il tweet di Haas che conferma che il pilota è cosciente, fuori dalla macchina e diretto al centro medico. Schumacher da lì a breve verrà trasferito su un elicottero per essere portato in un ospedale vicino al circuito, ma le informazioni sono confortanti ed arrivano anche le immagini del pilota sorridente sulla barella.


Mick Schumacher

La sessione viene interrotta per quasi 1 ora, e nel frattempo entrano in pista i camion per pulire l'asfalto anche dalla polvere utilizzata per asciugare l'olio fuoriuscito dalla Haas di Schumacher. 

La sessione riprende quando mancano solo 4 minuti, con molti piloti che devono ancora registrare un buon tempo, ed avranno quindi un solo tentativo, massimo due, per passare al Q3. GLi esclusi alla fine saranno i due piloti McLaren con Norris in P11 e Ricciardo in P12, poi Zhou su Alfa Romeo (con Bottas momentaneamente sesto), Mick Schumacher che ovviamente non può migliorare il suo primo tentativo, e l'Aston Martin di Stroll. Russell su Mercedes riesce a mettersi davanti alla McLaren di Norris per soli 18 millesimi, e nel frattempo segnaliamo che entrambi i piloti Ferrari si migliorano ulteriormente e questa volta è Sainz a portarsi momentaneamente in testa.

Q3

La pole position sembra quindi una questione riservata ai piloti Ferrari, ma non bisogna sottovalutare i piloti Red Bull perchè la RB18 è perfetta nei tratti veloci e può davvero fare la differenza.

Carlos Sainz

Nel primo tentativo Sainz esce con gomma soft usata, mentre Leclerc, Verstappen e Perez hanno gomma nuova. Ma lo spagnolo vuole stupire tutti e si mette davanti al compagno. Qualche problema per Max Verstappen che al momento non va oltre il sesto posto, alle spalle anche delle Alpine di Ocon ed Alonso, ed all'Alfa Romeo di Bottas, lamentandosi via radio di "zero grip" sulle gomme.

Nel secondo tentativo le gerarchie però cambiano ancora. Leclerc fa un super tempo e si mette davanti al compagno, ma è Perez questa volta a stupire tutti prendendosi la Pole Position con soli 25 millesimi di vantaggio su Leclerc. Una super prestazione per il messicano considerando anche il quarto posto finale di Verstappen. Quinto Ocon, sesto Russell per una prestazione che lascia molti dubbi su cosa sia realmente successo ad Hamilton, settimo Alonso, Bottas ottavo, nono Gasly e decimo Magnussen.

Perez è il primo pilota messicano a conquistare una Pole Position.

Risultati completi delle qualifiche del GP d'Arabia Saudita 2022

Foto Twitter F1

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