
Banbury, UK
La Marussia affrontò il 2012 con una nuova identità ufficiale, dopo le stagioni disputate come Virgin Racing e Marussia Virgin Racing. Il team corse con licenza russa, mantenendo la base operativa nel Regno Unito e confermando Timo Glock come pilota di riferimento. Al suo fianco arrivò il debuttante Charles Pic, reduce dalla GP2, mentre la squadra cercava di lasciarsi alle spalle la fase più sperimentale legata alla progettazione interamente basata sulla CFD.
Il campionato si chiuse senza punti e con l’undicesimo posto nel mondiale costruttori. La Marussia rimase davanti alla HRT, ma perse il decimo posto contro la Caterham proprio all’ultima gara, quando Vitaly Petrov concluse undicesimo in Brasile. Fu un colpo pesante, perché fino a quel momento il dodicesimo posto di Timo Glock a Singapore aveva permesso alla squadra di tenere la posizione nella classifica costruttori.
Il miglior risultato stagionale arrivò proprio a Singapore, con Glock dodicesimo al traguardo in una gara complessa e selettiva. Pic ottenne lo stesso piazzamento in Brasile, confermando una crescita progressiva nella seconda parte dell’anno. La squadra non riuscì ancora ad avvicinare stabilmente il centro gruppo, ma mostrò un’organizzazione più solida rispetto al periodo Virgin, anche grazie alla collaborazione tecnica con McLaren Applied Technologies e al lavoro di Pat Symonds.
La MR01 fu la prima monoposto realizzata con il nome Marussia F1 Team. Montava il V8 Cosworth CA2012 da 2,4 litri, cambio Xtrac e pneumatici Pirelli, ma non disponeva del KERS, scelta che limitò il potenziale soprattutto in partenza e nei tratti di accelerazione. A differenza di molte rivali del 2012, la vettura non adottò un muso a scalino marcato: il profilo anteriore era più lineare, una soluzione visivamente più pulita ma non sufficiente per colmare il divario prestazionale.
Il percorso della MR01 non iniziò in modo semplice: la monoposto non completò in tempo tutti i crash test FIA e saltò l’ultima sessione di test invernali, debuttando con pochissimi chilometri prima dell’Australia. Nel corso dell’anno il team visse anche il grave incidente di María de Villota durante un test aerodinamico a Duxford, un episodio che segnò profondamente la stagione al di là dei risultati sportivi.
Gran Premio di Bahrain 2010
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2015 | Marussia MR03B | Ferrari 2014 | 0 |
| 2014 | Marussia MR03 | Ferrari 059/3 | 2 |