
Whiteways Technical Centre, Enstone, Chipping Norton
Oxon OX7 4EE (Gran Bretagna)

La Benetton visse il 2000 come una stagione di transizione, sportiva e societaria. Dopo il sesto posto del 1999, la squadra confermò Giancarlo Fisichella e Alexander Wurz, chiudendo ancora quarta? No: il risultato reale fu il quarto posto tra i Costruttori con 20 punti, alle spalle di Ferrari, McLaren e Williams.
Il momento più importante dell’anno arrivò fuori dalla pista: a marzo Renault acquistò la squadra, pur mantenendo il nome Benetton fino al 2001. In pista, Fisichella fu il riferimento assoluto e conquistò tre podi, in Brasile, Monaco e Canada, risultati preziosi in una stagione in cui la vettura non aveva il passo per inserirsi stabilmente tra Ferrari e McLaren. Wurz, invece, faticò molto di più e raccolse punti solo a Monza, in un’annata che confermò il progressivo sbilanciamento interno a favore del pilota italiano.
La monoposto era la B200, spinta dal V10 Playlife FB02, cioè il Supertec di origine Renault ribattezzato con il marchio del gruppo Benetton. Rispetto alla B199, il progetto cercò maggiore semplicità e affidabilità, con una vettura più leggera, più rigida e meno estrema. La direzione tecnica era affidata a Pat Symonds, con Tim Densham capo progettista e Ben Agathangelou sull’aerodinamica. La B200 non fu una macchina da vertice, ma rappresentò una base ordinata per l’arrivo del nuovo ciclo Renault.
Gran Premio del Brasile del 1986
Gran Premio del Messico 1986 (Gerhard Berger
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2001 | Benetton B201 | Renault RS21 | 10 |
| 2000 | Benetton B200 | Playlife FB02 | 20 |
| 1999 | Benetton B199 | Playlife FB01 | 16 |