La F1 fa resistenza, ma Andretti non molla: «Saremo sulla griglia nel 2024»
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Come sarebbe la Formula1 con un altro team al suo interno? Molti addetti ai lavori sarebbero più che felici di vedere un’altra squadra che garantirebbe una posizione a ulteriori due piloti nella massima categoria del motorsport. Ricciardo rischia di non correre e tra i giovani c’è chi, malgrado le sue promettenti doti, non sempre riesce ad ottenere un volante.

Mentre la categoria ha affermato, soltanto la scorsa settimana, che non c'è nessun manager che risponda all'identikit ideale per poter garantire una presenza duratura all'interno dello sport (leggi qui le parole di Domanicali), Mario Andretti ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni diametralmente opposte. L’ex pilota, assieme al figlio Michael avevano già in passato manifestato la loro intenzione di voler far parte della massima serie del motorsport a partire dalla stagione 2024, ma sembrava che poi il progetto fosse decaduto del tutto quando qualche mese fa era arrivato dal team principal Mercedes, Toto Wolff e dal Ceo della F1, Stefano Domenicali una sorta di blocco riguardo alle iniziative del manager americano (già in possesso di un team in IndyCar).


Andretti determinato: "Non ci arrendiamo"

Tuttavia, tornato a parlare a ‘PlanetF1’, Mario Andretti ha fermamente dichiarato di non essersi arreso e di credere ancora di poter schierare le sue vetture assieme a quelle dei 10 team già presenti al via della stagione 2024:È un progetto a cui stiamo ancora lavorando come se ci avessero dato il via libera. Vogliamo essere in griglia nel 2024. Non ci arrendiamo, Michael non ha smesso di crederci e siamo pronti a fare quell’investimento. Stiamo affrontando tutto molto seriamente”.

Andretti, Formula1

Andretti ribadisce: "Il nostro sarebbe un impegno a lungo termine"

L’accoglienza, devo essere onesto, è stata molto deludente finora, ha detto riferendosi alla chiusura da parte di Wolff e Domenicali. “Allo stesso tempo però, stiamo cercando di rendere il tutto possibile. Non so cos’altro si possa fare. Il nostro sarebbe un impegno a lungo termine e questo è un aspetto che ci tengo a ricordare. Quando si fanno investimenti simili non puoi permetterti di entrare ed uscire nel giro di pochi anni”.

Ogni nuova squadra che abbia intenzione di entrare in Formula1 deve mettere sul piatto 200 milioni di dollari. Somma che funge come garanzia del loro impegno e tale da fornire un pacchetto finanziario che possa permettere di mantenere una suddivisione dei premi più o meno costante tra i team al termine di ogni stagione.


A tal proposito Andretti ha concluso: Si tratta di un grande investimento e credo che basti questo per ricevere il benvenuto. Noi non cediamo. Crediamo ancora nel progetto e cercheremo di soddisfare tutte le richieste della F1”.

 

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Foto: Twitter, Andretti, Red Bull Racing

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