Penalità power unit, Wolff: «Senza il giusto deterrente scoppierebbe un motore a GP»
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C’è un argomento su cui sembra che tutti all’interno del Paddock di F1 concordino ultimamente. Le penalità relative all’utilizzo delle componenti power unit sono troppo eccessive. Se in passato le strategie dei team erano più o meno differenziate, ora si sono più o meno standardizzate, con il risultato che nelle ultime gare di Spa e Monza abbiamo visto un gran numero di piloti sostituire il motore e scontare in Massa le rispettive sanzioni. Nelle ore successive alle qualifiche, soprattutto quelle italiane, ha regnato la confusione più assoluta generando uno scenario che non ha fatto assolutamente bene allo sport.

Dopo il GP di Monza i responsabili delle squadre si son detti tutti d’accordo sul fatto che bisogna rivedere il sistema delle penalità attualmente in vigore, ma approfondendo il suo pensiero di fronte ai media, il team principal Mercedes ha voluto però ricordare come allo stesso tempo sia importante mantenere intatto un buon deterrente per impedire ai team di ricorrere ad un numero sconsiderato di motori nel corso della stagione.


Le regole vanno cambiate, ma occorre pensare ad un valido deterrente. Altrimenti...

“Dobbiamo ricordarci le ragioni che ci hanno spinto a formulare un regolamento così stringente”, ha affermato Toto Wolff secondo quanto riportato da ‘GpFans.com’. “Per il telaio abbiamo deciso di introdurre un limite di costi, che però non va ad intaccare le parti legate al motore. Se eliminassimo del tutto le penalità in griglia non vedremo più usare 5 power unit all’anno, ma 20. Diventerebbero dei propulsori da qualifica. Le squadre spenderebbero tutto ciò che hanno pur di avere un vantaggio. Ecco perché abbiamo introdotto questo tipo di sanzioni”.

GP Italia 2022, Mercedes, Hamilton

Sicuramente il regolamento ha bisogno di alcune modifiche, ma dobbiamo evitare che si crei una nuova corsa agli armamenti. Se verranno date delle libertà ai team, loro faranno sempre in modo di prendersele”. Il team principal della Mercedes invita tutti a non essere larghi di manica, perché “Pensare di comminare soltanto 5 o 10 posizioni potrebbe non essere sufficiente: faremmo scoppiare un motore ad ogni gara così da averne sempre un altro 3 decimi più veloce del precedente. Dobbiamo pensare bene a quello che può essere il giusto deterrente”, ha concluso.


Nel corso di quest'anno, abbiamo già visto come i top team riescano a recuperare velocemente le posizioni pur partendo dal fondo dello schieramento. Verstappen, ma anche le Ferrari, ce ne hanno dato prova diverse volte. Se invece di scattare dalle retrovie, questi piloti si ritrovassero a dover partire al massimo da metà griglia, non ci penserebbero due volte a sostituire un motore ogni qualvolta lo ritenessero opportuno. Serve una buona idea e serve adesso.

 

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Foto: Mercedes

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