La noia del GP del Messico
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L’Autodromo Hermanos Rodriguez situato nella periferia di Città del Messico è la tappa odierna del circus di F1.

Tornato a far parte del campionato nel 2015, dopo oltre dieci anni di assenza, indovinate chi ha curato per intero il restyling del circuito? Ovviamente quella figura mitologica mezzo uomo e mezzo architetto di Hermann Tilke. Ormai progetta qualunque cosa abbia dell’asfalto, dai circuiti di F1 fino ai parcheggi dell’ipercoop.

Il circuito si trova ad oltre 2200 metri d’altitudine, questo ha portato Latifi nell’erronea convinzione di disputare una gara di discesa libera di sci alpino, facendo registrare delle velocità di punta comunque superiori a quelle della sua Williams.


La rarefazione dell’aria fa si che le vetture raggiungano velocità impressionanti, questo per motivi talmente tecnici che io ignoro completamente e non ho la minima intenzione di affrontare. Fatto sta che nel 2016 Bottas su Williams ha raggiunto la più alta velocità in gara per una F1, oltre 372 Km/h.

Ferrari, notoriamente famose per avere delle velocità sul dritto paragonabili a quelle di un ronzino bolso all’ippodromo di San Siro, non sono pervenute ne in qualifica ne in gara, giungendo al traguardo ad oltre un minuto dalla Reb Bull di Max.

Leclerc per provare un minimo di emozioni è andato al concerto dei Maneskin, Lewis come ha visto la foto pare abbia commentato: “Ma chi sono questi elegantoni? Al prossimo GP devo dire al mio stilista di preparami un vestito come quello di Thomas”

Gente vestita in modo strano

La gara invece può essere facilmente riassunta con questa foto:

Tecnici che osservano il GP del Messico

Una noia mortale! Non un sorpasso, non un Latifi che va a muro, non uno Schumacher in testacoda o uno Stroll che cambia traiettoria all’improvviso, nulla di nulla.

Un gran premio di una noia tale da far diventare emozionante anche un programma TV di Gigi Marzullo. Lo stesso Gigi Marzullo alla fine del GP ha dichiarato di trovare più eccitante una vendita di pentole di Giorgio Mastrota.

Una gara così noiosa che anche Marc Genè durante la telecronaca si è messo a raccontare di una cena fatta la sera prima con Sebastian Vettel pur di riempire qualche minuto di trasmissione.

Inoltre, non avendo occasione di dilettarci con i suoi virtuosismi lessici, ad un certo punto, esasperato dal nulla in pista, ha lanciato il suo classico mantra “whoa, mai visto cuesto” Ma in pista non era successo nulla.  Subito dopo, per restare in tema ha dichiarato: “Cials vedremo che gomma montaranno per cercare di mimizzare i danni” Subito dopo ha abbandonato la cabina di commento per andare ad intervistare i tre del podio.


Da segnalare anche il silenzio stampa con le televisioni di Sky attuato prima da Max Verstappen e poi allargato a tutta la scuderia Red Bull. Silenzio stampa imposto dal vero padrone della scuderia: Jos Verstappen, padre di Max. A suo dire Sky non tratta bene Max nelle interviste.

Mai vista tanta arroganza e presunzione in un’unica dichiarazione.

Potremmo anche dire che la FIA ha appioppato cinque secondi di penalità a Gasly per aver spinto fuori Stroll, non che sia una novità visto che se ho tenuto bene il conto questo dovrebbe essere il millemillesimo gran premio consecutivo in un Pierre va in penalità.

Adesso torno in letargo fino al prossimo GP.

Tipico spettatore del GP messicano

Tra due settimane ci vediamo ad Interlagos in Brasile. Stay tuned!

Articolo originale su corrichetipassaf1.wordpress.com

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