Horner replica a Vasseur: «Ognuno pensa ciò che vuole». E sul 2023: Avremo ripercussioni...
14/04/2023 14:40:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Non poteva iniziare in maniera migliore la stagione 2023 della Red Bull. Dopo un 2022 dominato in modo relativamente agevole, con entrambi i titoli mondiali conquistati, il team di Milton Keynes ha mostrato al mondo quanto non sia ancora sazio, sfornando una vettura, la RB19, ancor migliore della sua progenitrice. Una monoposto che, come era lecito attendersi, ha ripreso la striscia di vittorie interrotta ad Abu Dhabi lo scorso anno visto che, nelle prime tre uscite dell'anno, il team anglo-austriaco ha mostrato uno stato di forma impressionante centrando tre vittorie su tre gare.

Un avvio di campionato che, di fatto, sancisce lo straordinario lavoro svolto dagli uomini del team "bibitaro", capaci di realizzare una vettura "all-round", praticamente perfetta in ogni scenario ed in ogni condizione. Un lavoro che, considerando l'handicap della limitazione delle ore da spendere per lo sviluppo in galleria del vento che grava sul team (come conseguenza delle sanzioni imposte dalla FIA per la violazione del budget cap nel 2021), assume una rilevanza ancor maggiore.

Una penalità che però, ascoltando le opinioni degli esponenti dei diretti rivali della squadra campione del mondo, non sarebbe adeguata nel creare un handicap tangibile, in grado di frenare lavoro dello staff tecnico diretto da Adrian Newey. Infatti, tra i vari personaggi che hanno estrenato le proprie perplessità in merito alla sanzione comminata dalla Federazione Internazionale c'è Frederic Vasseur, team principal della Scuderia Ferrari, che la scorsa settimana aveva dichiarato: "Penso che la penalità alla Red Bull sia stata troppo blanda. Loro hanno fatto buon lavoro, ma sono comunque convinto che la penalità sia stata molto leggera".

Horner replica a Vasseur: «Ognuno pensa ciò che vuole». E sul 2023: Avremo ripercussioni...

Un parere a cui, come era lecito attendersi, ha replicato Christian Horner, team principal Red Bull, nel corso di una recente intervista ai microfoni di Sky Sport F1 Uk, non criticando in modo diretto il suo omologo francese ma limitandosi semplicemente ad esprimere una divertenza di punti di vista.

"I commenti di Vasseur? Ognuno ha la propria opinione, tutti possiamo averne una".

Dopo aver replicato al numero uno del muretto Ferrari, il manager austriaco ha poi elogiato quello che, fino a prova contraria, è stato il gran lavoro svolto dai suoi uomini nel produrre e sviluppare la straordinaria RB19, dicendosi però convinto che il dominio attuale della sua squadra non durerà per tutto il campionato, proprio a causa della sanzione subita. Sanzione che, addirittura, potrebbe avere ripercussioni negative anche nel prossimo mondiale.

"La squadra ha lavorato bene in inverno, anche un virtù del poco tempo a disposizione per sviluppare la vettura. Questo ovviamente avrà un impatto nel corso della stagione attuale e della prossima. Credo che sia prematuro valutare la stagione solo con il risultato di sole tre gare penso. Ci sono ancora molti GP da disputare".

Tra i fattori che, ad oggi, portano Horner a pensare che la supremazia della Red Bull potrebbe essere intaccata ci sono le voci realative ai corposi aggiornamenti (se non vere e proprie versioni B delle rispettive monoposto) che Ferrari e Mercedes si apprestano a portare in pista a ridosso del GP di Imola.

"Abbiamo sentito parlare di aggiornamenti sia per la Ferrari che per la Mercedes quando torneremo in Europa: non diamo nulla per scontato. Siamo concentrati su noi stessi, per fare il miglior lavoro possibile ma sappiamo che con la penalità sarà difficile".

Leggi anche: Ferrari, John Elkann: «Migliorati in competitività, ma il nostro obiettivo è vincere»

Leggi anche: Red Bull, voci insistenti sull'addio di Newey. Horner: «Questa è la Formula 1...»

Foto www.redbullcontentpool.com


Tag
chris horner | frederic vasseur | ferrari | red bull | mercedes |