Russell: «Vi spiego cosa è la GPDA. Sono fieri di poter aiutare a migliorare il nostro sport»
20/04/2023 19:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Cinque stagioni in Formula Uno, pilota Mercedes dallo scorso 2022, una vittoria in carriera: potrebbe essere questa una breve e sommaria descrizione della carriera di George Russell. Una descrizione a cui, di fatto, manca il suo incarico come direttore (a partire dalla fine del 2020 in sostituzione di Romain Grosjean) della GPDA: la Gran Prix Driver Association, l'associazione dei piloti nata nel 1961.

Un ruolo non di sottovalutabile importanza, che Russell ricopre con orgoglio, lavorando al fianco dell'ex pilota di F1, oltre che attuale presidente della GPDA, Alexander Wurz e del consulente legale dell'associazione Anastasia Fowle. Un ruolo che il pilota della Mercedes, come riportato dalla testata inglese 'Crash.net', ha voluto raccontare per far capire al grande pubblico cosa sia effettivamente la GPDA di e cosa si occupi.

"Lavoro con due dei membri chiave che sono Alex Wurz, ex pilota di Formula 1, e Anastasia Fowle, che è il consulente legale. Devo essere onesto, loro fanno il gran lavoro perché rappresentano davvero noi piloti. Io e Alex invece siamo quelli che parlano direttamente  ai piloti".

GPDA che, oltre a tutti i piloti, coinvolge anche FIA e Formula 1 nelle consuete riunioni ogni 3 o 4 gare, con lo scopo di discutere le tematiche del momento, specie quelle legate alla sicurezza.

“Ci riuniamo tutti insieme, facciamo un briefing con i piloti il ​​venerdì sera prima della gara, tra FIA e Formula 1, probabilmente ogni quattro gare e parliamo di un determinato problema. Ovviamente alcune volte ci sono più problemi in gioco, a volte non c'è nulla da discutere. Principalmente il ruolo della GPDA è maggiormente legato alla sicurezza dei piloti".

Oltre alla sicurezza, di fatto, l'associazione dei piloti, per ammissione del pilota Mercedes, dibatte anche delle questioni legate allo show, allo spettacolo tanto dibutte in questo momento. Questioni su cui è importante trovare il giusto equilibrio tra tradizione e progresso.

"Inoltre cerchiamo di migliorare lo sport, le corse di cui tutti ci sentiamo appassionati. Vogliamo assicurarci che lo sport raggiunga il giusto equilibrio tra popolarità ed esclusività. Ritengo che queste siano questioni serie su cui è importante ci sia un equilibrio".

Russell, che ha fatto il suo debutto in F1 con la Williams nel 2019 e aveva solo 23 anni quando è diventato direttore, vuole che il suo ruolo in GPDA sia qualcosa a cui ripensare con orgoglio alla fine della sua carriera.

"È qualcosa che mi piace. Mi piace farne parte. È qualcosa di buono per la salute mentale: se mi guarderò indietro tra 20 anni, spero di poter dire che ho avuto un impatto positivo sullo sport, che sia per lo spettacolo o la sicurezza. Questo è qualcosa di cui sono orgoglioso”.

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Foto www.mercedesamgf1.com


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