Ferrari, Jean Todt avvistato a Maranello. I dettagli
19/08/2024 07:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo quattordici gare, la F1 sta vivendo una sosta di tre settimane, utile ai team per ricaricare le batterie, far riposare il personale, riordinare le idee per affrontare al meglio la seconda parte di stagione e tracciare dei bilanci relativi alla prima metà di annata. Un bilancio che, per la Ferrari è composto da 345 punti conquistati, la terza posizione nella classifica costruttori e due vittorie: la prima in Australia con Carlos Sainz e la seconda a Monte Carlo con Charles Leclerc.

Un bilancio che, se raffrontato con quello di metà stagione 2023, risulta senz'altro positivo sia a livello di punti che in termini di successi conquistati. Un bilancio che però, andando oltre i numeri, risulta meno positivo di quanto si pensava potesse essere dopo il promette inizio di stagione in cui c'era stato modo di credere che la Rossa avrebbe potuto lottare stabilmente per la vittoria. Una differenza netta dopo il pessimo avvio del 2023 che però, a causa dell'involuzione tecnica di cui è stata vittima la SF-24 dopo l'arrivo del pacchetto di sviluppi Spagna, per il secondo anno consecutivo non ha portato il Cavallino a lottare con costanza per risultati importanti, almeno sinora.

Una involuzione che ha portato la Scuderia a vivere una estata complessa, anche a causa del pensate turnover tecnico in atto in seno al team, a cui il team principal Frederic Vasseur sta tentando di reagire al meglio e tenere compatto il team, rispedendo al mittente le indiscrezioni che circondano il Reparto Corse e ribadendo la fiducia nei propri uomini e la soddisfazione accompagnata da ampia fiducia in merito ai progressi fatti da quando ha assunto il ruolo di team principal nel gennaio 2023. Indiscrezioni che, in questi mesi, hanno portato svariate figure ad essere avvicinate alla Rossa, su tutte quella di Adrian Newey, corteggiato e avvicinato dalla Scuderia ma mai portato a casa sia a causa dell'offerta economica da capogiro del team Aston Martin che a causa, si dice, dei troppi poteri richiesti dal britannico.  Una lista che, nelle scorse settimane, ha portato vicino a Maranello anche Mike Elliott, l'ex direttore tecnico della Mercedes e che, probabilmente, non terminerà fino alla fine dell'estate quando, per sua stessa ammissione, Fred Vasseur renderà ufficiale il nuovo assetto della Scuderia.

A queste figure, pur non essendo un tecnico, potrebbe essere aggiunta anche quella di Jean Todt, l'ex team principal della Ferrari dal 1993 al 2009 capace di dare vita alla golden age ferrarista ad inizio anni 2000. Nel corso di una sessione Q&A sul suo blog "Profondo Rosso", rispondendo ad una domanda (dato per certo il mancato arrivo di Adrian Newey a Maranello) su quale potrebbe essere una figura di spicco, utile in questo momento di difficoltà ad aiutare il team principal Frederic Vasseur, Leo Turrini ha svelato una indiscrezione secondo cui dalle parti di via Abetone sarebbe stato avvistato l'ex presidente della FIA.

"Recentemente Todt senior è stato visto in zona. Ma magari era lì per le sue opere d’arte contemporanea. Ma seriamente: o si crede in un capo o non".

Un avvistamento, di cui anche noi abbiamo avuto riscontro attraverso affidabili fonti, che risulta ad oggi di poco conto e non strettamente collegato ad una possibile mossa della Ferrari ma che potrebbe essere semplicemente legato ad alcuni interessi dello stesso manager francese in Emilia Romagna. Avvistamento, anzi un nome che però, e va posto l'accento su questo aspetto, per la seconda volta in pochi anni torna ad essere avvicinato al Cavallino, nella possibile veste di superconsulente, nei momenti di difficoltà, come accaduto nel 2021.

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Foto copertina x.com


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