Dopo la doppietta di gare in medio oriente, a Miami la Ferrari vivrà un momento delicato, e importante, della stagione 2025. Un dato emerso dopo il weekend del GP di Jeddah che, a posteriori, potrebbe aver rappresentato un crocevia per il campionato della Scuderia. Dopo il pessimo avvio di negativo, che ha smontato le aspettative e mostrato i limiti della SF-25, nelle ultime due gare la Rossa ha mostrato moderati segnali di vita, si spera utili ad archiviare il crollo delle prime uscite 2025 ed apprendere quanto, pur non essendo una vettura di vertice, la SF-25 potrebbe non essere "da buttare". Dei segnali possibili dopo che, in qualche modo, i tecnici sembrano aver capito l'auto, il suo funzionamento e avviato un percorso di risalita. Il tutto, di fatto, era a soggetto a conferma in Arabia, tappa utile a confermare il lavoro sul set-up e la bontà delle novità introdotte che, pur non essendo stati la soluzione a tutto, hanno garantito un passo avanti alla Rossa.
Insomma, dei bagliori di speranza che però, purtroppo, a Jeddah sono giunti solo da Charles Leclerc, protagonista di un GP perfetta, con un gran passo, gestione gomme da manuale e totale assenza di errori. Un mix di elementi utili a portare la sua SF-25 al terzo posto, regalando a Maranello il primo podio stagionale: ossigeno dopo un periodo duro, che potrebbe aiutare il team a gettare le basi per un miglior avvenire che, auspicabilmente, potrebbe arrivare con l'introduzione del nuovo pacchetto di sviluppi tra Imola e Barcellona con cui, insieme alla stretta sulla flessibilità delle ali anteriori, la Rossa spera di arrivare a livello dei primi.
Un momento che, si spera, potrà aiutare anche Lewis Hamilton ad uscire dalla fase negativa che sta vivendo, visto che in queste gare sta faticando moltissimo ad adattarsi alla SF-25, a trovarne la quadra e perfomare come ci si attende da un sette volte campione del mondo. Delle difficoltà che, in qualche modo, stanno rendendo Sir Lewis quasi sopraffatto dagli eventi e rabbiuiato nei diversi frangenti di un weekend. Un quadro tutt'altro che esaltante, che pare destinato a riproporsi anche nel weekend di Miami che, per l'ex Mercedes non è iniziato nel migliore dei modi, visto che (oltre ad aver chiuso la sessiome di FP1 in tredicesima posizione) ha riscontrato ancora una volta problemi con la sua Rossa, denunciati con preoccupazione via radio al suo ingegnere di pista, Riccardo Adami.
Hamilton: "Ho tanto bouncing rimbalzi e un po' di sottosterzo in curva 4".
Adami: "Capito".
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