Leclerc smentisce i rumors: «Sono sorpreso, amo la Ferrari e punto a riportarla al top»
13/06/2025 06:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Nel giorno in cui il paddock di Montreal avrebbe dovuto parlare solo di aggiornamenti tecnici, strategie di gara e setup per affrontare un weekend tra i più impegnativi dal punto di vista tecnico, alcuni media italiani hanno preferito rilanciare l’ennesimo polverone. Secondo queste indiscrezioni, Charles Leclerc sarebbe così frustrato dalla situazione in Ferrari da aver attivato il suo entourage per valutare presunte clausole di uscita in vista del 2026. Contemporaneamente, si parlava di un ultimatum a Fred Vasseur, pronto a essere messo alla porta.

Ancora una volta, si cade nel tranello della narrazione tossica: quella delle rivoluzioni continue, delle teste da far saltare per inseguire il miraggio di una svolta istantanea. Ma la Formula 1, specie quella moderna, richiede programmi strutturati, continuità e investimenti su una base tecnica solida, anche quando il progetto iniziale – come nel caso della SF-25 – non dà subito i frutti sperati. Per tornare a vincere, servono stabilità e visione.

“Abbiamo un obiettivo comune: tornare a vincere”

Lo ha detto chiaramente Charles Leclerc, in modo diretto e inequivocabile, ai giornalisti presenti sull'isola di Notre-Dame:

«Con Lewis e Fred condividiamo l’obiettivo comune di tornare a vincere gare e stiamo lavorando duramente per riuscirci», ha affermato Leclerc, aggiungendo: «Sono impressionato dalla capacità di Lewis di gestire tutto restando totalmente concentrato sulla guida. È un esempio da seguire».

Alle insinuazioni sull’ipotesi di un suo addio, Leclerc ha risposto con sorpresa e fermezza:

«Sono molto sorpreso. Non ho idea da dove arrivino queste voci. Preferisco ignorarle. Non ho mai detto nulla del genere nelle ultime gare. Anzi, continuo a ripetere quanto ami questa squadra e quanto voglia riportare la Ferrari al vertice. Sono rimasto sorpreso».

“Siamo tutti d’accordo su Fred”

Leclerc ha anche respinto le voci su un possibile cambio al vertice tecnico:

«Abbiamo sicuramente una visione condivisa tra noi tre, Fred, Lewis e me, per cercare di tornare a vincere. Abbiamo lavorato per mettere tutto insieme. Questo è il nostro piano, e penso che dobbiamo mantenerlo».

“Siamo abituati alla pressione, ma non ci influenza”

Infine, il monegasco ha voluto ribadire la fiducia nel progetto, sottolineando come la pressione sia una componente inevitabile ma gestibile:

«La pressione ce la mettiamo già da soli. Ovviamente ci sono delle voci che non vorresti sentire, ma è normale. Quando lavori per la Ferrari, il secondo posto non è mai abbastanza. Ma siamo tutti consapevoli di questo. Tutti sanno che non è abbastanza e che la Ferrari dovrebbe vincere. Per questo stiamo mettendo tutte le nostre energie per riportarla al vertice. Al momento, la McLaren è più forte e tocca a noi reagire. Dobbiamo ignorare tutto ciò che si dice intorno alla squadra. Ormai ci ho fatto l’abitudine. Ci sono momenti in cui devi affrontare più voci e domande dirette su certi temi, non è piacevole, ma lo capisco. Alla fine, questa è la Ferrari. È sempre stato così. Ma non credo che ci stia influenzando».

Basta inseguire fantasmi, servono progetti solidi

Il paragone più calzante è sotto gli occhi di tutti: la McLaren. Solo due stagioni fa, era la squadra peggiore del lotto nelle prime gare. Poi il lavoro continuo, il rafforzamento del team tecnico, l’individuazione di una direzione chiara hanno permesso di costruire la vettura che ha vinto il Titolo nel 2024 e si è confermata come la più efficace del 2025. Nulla è stato ottenuto con colpi di teatro, ma con pazienza, costanza e strategia. È ciò di cui ha bisogno anche la Ferrari.

Continuare ad agitare lo spettro di dimissioni, licenziamenti o rivoluzioni non farà altro che alimentare un loop autodistruttivo che da troppi anni soffoca il potenziale del Cavallino. Fred Vasseur ha avviato un percorso. Hamilton, Leclerc e l’intero team sanno cosa serve. È ora che anche l’ambiente esterno impari a restare saldo. Perché solo restando uniti, si può pensare davvero di tornare a vincere.

Foto copertina x.com

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