Deludente. È probabilmente questa la miglior parola che può riassumere la stagione 2025 della Ferrari, caratterizzata da risultati che si stanno dimostrando ampiamente inferiori alle aspettative e lontani dall'altezza del blasone della Scuderia. Il secondo posto (ad pochi punti dalla vincente McLaren) conquistato nel mondiale costruttori alla fine dello scorso campionato e la grandiosa line-up formata da Charles Leclerc e Lewis Hamilton, hanno creato enormi aspettative durante l'inverno rendendo, di fatto, ancor più deludente e difficile da accettare la realtà che la pista ha mostrato inequivocabilmente in queste prime dieci gare. La SF-25, malgrado i pronostici, si è rivelata lenta e non competitiva, tale anche da costringere i tecnici a sforzi enormi per farla funzionare e i piloti a domarla, piuttosto che guidarla. Appare chiaro come il quadro sia negativo, con i soli tre piazzamenti a podio raccolti sono da una parte un bottino inaccettabile, ma dall'altra paiono quasi come miracolosi dato l'attuale stato dell'arte.
Pertanto, come sempre accade (soprattutto in Italia), chi è chiamato a metterci la faccia in questo momento burrascoso è il team principal, costretto a riportare ai vertici aziendali dei risultati disastrosi (frutto, probabilmente, di scelte errate in termini di progetto e di uomini chiave in aree cruciali). E a finire sul banco degli imputati come capro espiatorio su cui riversare tutte le colpe di anni di insuccessi. Una "graticola" su cui il francese, come molti suoi predecessori, eda poco finito, visto che in questi giorni la sua posizione è stata definita precaria da diversi media nazionali, con il presidente Elkann che secondo molti sarebbe poco felice della situazione e alla finestra, alla ricerca di un possibile sostituto. Con il toto nomi già scattato. Una situazione a cui ha replicato lo stesso Vasseur nel corso del fine settimana del GP del Canada, rispedemdo al mittente le critiche e anzi, accusando gli stessi media idi essere una delle cause dei mancati successi del Cavallino. E di questa situazione, del presente e del futuro di Vasseur, ha parlato anche Leo Turrini nel suo blog, "Profondo Rosso", analizzando quelle che potrebbero essere le mosse della dirigennza del Cavallino che però, dovrebbe prendere atto della realtà e fare delle dichiarazioni forti. Per qualsiasi decisione possa essere presa.
Parla Turrini
"Se gli ultimi titoli del Cavallino son vecchi di quasi vent’anni, è dura dar colpa a Vasseur. [...] che ha modellato la Scuderia come ha voluto. Gli esiti 2025 sono sconfortanti. [...] Ne deve rispondere. [...] Ma non chiedo la testa di Vasseur. [...] Se la proprietà ritiene che sia l’uomo giusto, deve prolungargli il contratto. [...] La fiducia in una leadership, se c’è, va manifestata. Se invece la proprietà fosse pervenuta a conclusione che Vasseur è l’uomo sbagliato al posto sbagliato, deve sostituirlo. [...] Ad una condizione. L’auto del 2026 è pronta, o quasi. Se mandi a casa Fred, tu John Elkann dichiari che il successore, chiunque sia, non risponderà, in bene o male, dei risultati “immediati”. [...] Alla Ferrari non servono patetici difensori d’ufficio. Servono onesti testimoni della verità".
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