A Silverstone si sono corsi 58 GP Gran Bretagna, più il GP 70° Anniversario. Cinque volte il GP Gran Bretagna si è disputato ad Aintree e 12 a Brands Hatch.
Quello di quest’anno sarà però l’80° GP sul suolo britannico perché vanno conteggiati pure 2 GP Europa a Brands Hatch ed uno a Donington Park.
Secondo i tecnici del gruppo Brembo, inclusa AP Racing, che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti di Formula 1, il Silverstone Circuit da 5.891 metri di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni.
In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 1 pur avendo 8 frenate al giro per complessivi 11 secondi.
Le 3 frenate della classe Hard sono infatti spalmate lungo il tracciato e ciò agevola la riduzione del calore dopo ogni frenata particolarmente intensa. Una curva è del tipo Medium e 4 sono Light.
A differenza di quanto visto al Red Bull Ring, dove soprattutto Charles Leclerc ha dovuto gestire i freni con ripetute fasi di lift and coast per evitare il surriscaldamento, il circuito di Silverstone offre condizioni molto meno critiche per l’impianto frenante. Con otto frenate per giro e una distribuzione ben equilibrata lungo i 5,891 km del tracciato, il raffreddamento tra una staccata e l’altra è garantito. Questo significa che in gara i piloti potranno spingere di più senza compromettere le temperature dei freni, scongiurando strategie conservative come quelle viste in Austria.
La curva più dura del Silverstone Circuit per l’impianto frenante è la 3 in cui le monoposto passano da 295 km/h a 130 km/h in 2,33 secondi durante i quali percorrono 115 metri.
In quegli istanti i piloti subiscono una decelerazione massima di 4,5 g ed esercitano un carico sul pedale del freno di ben 152 kg.
La potenza frenante è di 2.260 kW.
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