È solo venerdì e il weekend è ancora tutto da disputare, ma ciò che risulta certo al termine della prima giornata in Gran Bretagna sono le sensazioni positive che la Ferrari si porta a casa dopo le prime due sessioni di prove libere. La monoposto di Hamilton e Leclerc si è comportata bene tra le curve del tracciato di Silverstone, seguendo la scia di quanto mostrato una settimana fa in quel di Spielberg.
Dopo i primi giri svolti con dei sensori applicati sull'ala anteriore - trattasi, verosimilmente, di test in ottica 2026 - Leclerc è partito subito forte, staccando la McLaren di Piastri di 183 millesimi al termine del primo tentativo con gomma soft. Anche Hamilton è sembrato subito a suo agio sul tracciato di casa, chiudendo la sessione davanti a tutti.
Una buona Ferrari quindi, che appena messa in pista è parsa da subito ben bilanciata, permettendo a entrambi i piloti di trovare immediatamente il feeling necessario per inanellare una serie di lap times piuttosto convincenti. Convincenti come i crono messi a segno anche nel corso del primo assaggio di simulazione passo gara, con il britannico costantemente sul piede del 31 alto/32 basso su gomma media e il monegasco autore di un convincente stint con la soft.
Quanto di buono visto in mattinata è stato poi confermato anche nel pomeriggio inglese, con entrambe le Ferrari che hanno chiuso in top 4 anche le FP2. Leclerc e Hamilton si sono fermati rispettivamente a due e tre decimi da Lando Norris in simulazione qualifica: da segnalare - inoltre - come entrambi i best lap non siano arrivati al primo tentativo, bensì dopo più di un passaggio, segno di come la C4 offra più di un'opportunità per migliorare i parziali.
Non sono mancati segnali incoraggianti anche per quel che concerne i long run, con il numero 16 che ha provato un approccio aggressivo riuscendo a mettere a segno il miglior tempo assoluto in configurazione passo gara, 1:30.496. Nel corso degli 11 passaggi effettuati con pneumatici medi, il ferrarista si è dapprima stabilizzato sul 31 alto, salvo poi non riuscire più a scendere sotto il muro del 32.
Stesso approccio anche per il compagno di box che ha però pagato qualcosa in più in termini di degrado, dal momento che dopo le prime tornate i tempi sono poi crollati sul 33 alto a causa del graining formatosi sulle sue coperture. La situazione è poi migliorata dopo il pit-stop nel quale Hamilton ha montato una soft usata e completato un breve stint di 4 giri, concluso con un ottimo 31.8.

Nel complesso la SF-25 si è ben comportata sullo storico tracciato di Silverstone: è balzato subito all'occhio come il team di Maranello abbia girato con un'altezza da terra più estrema del solito, sintomo che il nuovo fondo sembra aiutare maggiormente la monoposto in termini di ride, vale a dire come la vettura riesce a "copiare" l'asfalto. Via radio i piloti, inoltre, non hanno lamentato alcun tipo di problema relativo a bouncing o bottoming; dall'Austria è stato quindi compiuto un positivo salto in avanti, con la Rossa che per la prima volta in stagione si è trovata contemporaneamente a proprio agio sia nel lento che nel veloce.
Ora che abbiamo illustrato il quadro completo in casa Ferrari, è comunque doveroso sottolineare come la favorita rimanga - chiramente - la McLaren, anche oggi capace di mettere insieme una serie di giri in "modalità metronomo" soprattutto con Norris. Ciò non toglie che con una buona qualifica sulla falsariga di quella austriaca, la Scuderia possa comunque giocarsi le sue chances per il podio e, magari, mettere un po' di pressione ai due papaya.
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