Red Bull senza Honda: salto nel buio o rivoluzione?
19/07/2025 15:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La separazione tra Red Bull e Honda, annunciata già due stagioni fa e legata alla precedente decisione del motorista di abbandonare la F1, rappresenta la fine di una delle collaborazioni più vincenti dell’era ibrida in Formula 1.

A partire dal 2026, con l’arrivo del nuovo regolamento tecnico, Red Bull è stata un po' costretta ad affrontare l’ambiziosa sfida di sviluppare da zero la propria power unit (con la collaborazione con Ford arrivata solo lo scorso anno), mentre Honda, che nel frattempo ha cambiato idea, si dedicherà al progetto Aston Martin, con cui ha siglato un accordo esclusivo.

Dopo aver conquistato quattro titoli piloti e due costruttori tra il 2021 e il 2024, la partnership tra Red Bull e Honda terminerà ufficialmente alla fine del 2025. La scelta, precedentemente annunciata, di Honda di abbandonare la Formula 1 aveva spinto Red Bull a creare Red Bull Powertrains, una divisione che si occuperà della progettazione del motore 2026, lavorando in collaborazione con Ford, soprattutto per quanto riguarda la componente elettrica (MGU). Tuttavia, persistono interrogativi sulla competitività e affidabilità del primo propulsore interamente progettato internamente.

Nessun piano B per Red Bull, è troppo tardi

Nonostante le voci di un possibile ritorno di Honda come piano B per Red Bull, nel caso in cui il progetto interno dovesse incontrare ostacoli, il presidente della Honda Racing Corporation Koji Watanabe ha smentito categoricamente questa possibilità:

“Non è assolutamente possibile,” ha dichiarato a AS Web. “Anche se ci venisse chiesto di farlo ora, sarebbe troppo tardi per essere pronti in tempo per il 2026. Le possibilità sono pari a zero”.

Honda ha già avviato lo sviluppo del nuovo motore per Aston Martin, con test in corso sia in Giappone che nel Regno Unito. Il lavoro congiunto tra il personale HRC e quello Aston Martin sta procedendo con successo, e anche il cambio progettato internamente dal team di Silverstone si sta avvicinando alle specifiche definitive.

“Naturalmente, si tratta di un propulsore di prova e non delle specifiche finali,” ha spiegato Watanabe. “Abbiamo già effettuato diversi test e continueremo a farlo per finalizzare il pacchetto tecnico”.

Il 2026 segnerà un momento cruciale per la Formula 1, con Red Bull e Honda chiamate a rispondere a tanti interrogativi.

Red Bull si cimenterà in una sfida tecnica straordinaria, sviluppando un motore completamente da zero, mentre Honda collaborerà con Aston Martin, con l’obiettivo di riprendersi la vetta grazie a un progetto già ben strutturato.

Tra gli addetti ai lavori sono circolate voci riguardo la possibile scarsa competitività del primo motore Red Bull-Ford, mentre c'è crescente fiducia nella partnership tra Aston Martin e Honda. Indietro non si torna, e tra qualche mese avremo informazioni più dettagliate.

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