Le cadute fanno più male, tanto più alto è il punto di partenza. Questo appare come il modo migliore per parlare della prima metà di stagione della Ferrari. Messe via dodici gare, la Rossa arriva in Belgio pronta a disputare il tredicesimo round 2025, consapevole della delicatezza di un evento in cui dovrà cercare valide conferme dopo i passi avanti mostrati a Silverstone. Conferme relative soprattutto alla nuova sospensione posteriore che debutterà nelle Ardenne (deliberata nel filming day del Mugello): tappa che potrebbe rappresentare uno snodo cruciale di un anno finora deludente, malgrado i proclami, permettendo alla Rossa di sfruttare una vettura con del potenziale ancora inespresso che il nuovo fondo e la nuova sospensione dovrebbero aiutare a sbloccare, dando così nuova vita ad un progetto che, fino ad oggi, ha causato grattacapi a tutti.
Certo, guardando alla classifica del GP di Gran Bretagna, emerge chiaramente come la crescita della Scuderia abbia subito una battuta d'arresto in gara, con Hamilton e Leclerc che hanno chiuso solo al quarto e quattordicesimo posto, avendo a disposizione una SF-25 che era la quarta forza in campo, dietro persino alla Stake. Un risultato che però non rispecchia ciò di cui la Rossa ha mostrato di essere capace, visto che sino al venerdì non erano mancate le "note positive" che avevano permesso di sperare nella definitiva svolta. La vettura italiana infatti, era apparsa pimpante, a suo agio tra i curvoni inglesi e migliorata nella gestione gomme. Capace quantomeno di essere saldamente la seconda forza in campo. Dei segnali incoraggianti, quindi, che hanno dato al team di Fréd Vasseur una dose di entusiasmo per spingere al massimo in questa ultima fase dello sviluppo della SF-25.
Malgrado infatti il pessimo avvio di stagione, che avrebbe già dovuto portare i tecnici diretti da Loic Serra ad abbandonare lo sviluppo della SF-25 per pensare al 2026, la Ferrari ha deciso di scommettere ancora sulla SF-25. Come appreso da nostre fonti vicine al team italiano e confermato da alcuni media nazionali, solo in queste settimane (dopo la delibera della nuova sospensione), la Scuderia ha deciso di interrompere lo sviluppo della vettura attuale, spingendosi quindi sino alla soglia della sosta estiva.
Da questo momento in poi, quindi, i tecnici diretti da Loic Serra e gli aerodinamici di Diego Tondi (al netto di qualche adattamento o lieve novità per la gara di Monza già programmato), hanno iniziato a lavorare, con tutto il budget e le risorse a disposizione, sulla 678: la Rossa del debutto nella nuova era regolamentare in cui la F1 si appresta a sbarcare. Solo il tempo, a questo punto, dirà se la svolta in chiave 2026 del team italiano sarà arrivata in tempo o meno...
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