Nelle prime fasi del Gran Premio dell'Azerbaijan avevamo visto un Lewis Hamilton in grande spolvero, che era riuscito a mettere la sua SF-25 in prima posizione durante le Prove Libere 2 e in quarta questa mattina. Anche la qualifica sembrava sorridergli, fino a che le temperature non sono crollate verso la fine del Q2, e la sua monoposto ha perso di prestazione. Sono bastati otto gradi di differenza dell'asfalto per accedere una Mercedes assopita e far addormentare una Ferrari scintillante. Leclerc è riuscito a segnare un gran colpo con le gomme medie, ma il britannico si è trovato senza benzina e senza set di C5 extra per tentare un ultimo giro, perciò è rientrato ai box a pochi secondi dalla bandiera, accontentandosi della dodicesima posizione. Di conseguenza, anche la sua gara è stata condizionata, ed è riuscito a risalire solo fino all'ottava piazza.
Un vero peccato per un weekend dal grande potenziale. Anche Marc Genè, che sta vivendo da dentro l'esperienza della Rossa, ha commentato in modo positivo lo step che Hamilton ha fatto dopo la pausa estiva. "Prima Lewis faceva fatica con la frenata e il power steering. Adesso la squadra si è avvicinata alla sua direzione, e anche lui ha iniziato ad adattarsi a quello che offre la macchina. Essere sicuro del tuo pacchetto a Baku significa che hai quasi finito la curva di apprendimento. Persino a livello mentale si vede un pilota più rinvigorito", ha detto lo spagnolo a Sky Sport.
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