Ferrari, Vasseur e le voci sul futuro: «Sapevo mi sarebbe arrivata mer*a addosso»
16/10/2025 20:15:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Sono stati giorni di voci intense, che si sono rincorse e sostituite l'una con l'altra. Stiamo parlando dei rumors reltivi al possibile interessamento della Ferrari verso Christian Horner, secondo molti cercato dalla dirigenza del Cavallino per prendere il posto, magari nel 2026, del team principal Frederic Vasseur, dato per "traballante" a causa delle pessime prestazioni della SF-25 nel corso di questa stagione e di una squadra in cui sembra mancare la coesione e la visione comune necessaria per superare le difficoltà e gettare delle solide basi per l'avvenire. Per la seconda volta quest'anno, quindi, il boss della Rossa è finito nell’occhio del ciclone: cosa non nuova (e probabilmente destinata a ripetersi) sia a causa del ruolo che ricopre, sia a causa della grande pressione a cui il francese, così come l'intero team, sono sottoposti. E che sarà destinata a crescere ad inizio 2026, quando la Scuderia sarà, nei fatti, obbligata a mettere in pista una vettura competitiva nel primo anno della nuova era regolamentare che la F1 vivrà.

Pressione costante

Malgrado le tante voci, però, il manager di Draveil ha difeso a spada tratta il suo operato e quello degli ingegneri che stanno lavorando in Ferrari nel corso di una intervista concessa alla rivista The Athletic nel fine settimana del GP di Singapore, criticando nuovamente la stampa (nazionale) per mettere in giro diversi rumors. Fattori da cui, però, imparato a difendersi...

Sono in questo sport da 30 anni e sapevo perfettamente che sarei stato esposto alle critiche, che mi sarebbe piovuta addosso della me**a. Gli attacchi nel weekend di Montreal? Non hanno fatto male alla squadra, anche se alla fine sono cose negative per noi. Sapevo che avrei dovuto convivere con la pressione, fa parte della F1, ma penso che ci sia già abbastanza pressione in pista per non doverne subire anche a casa. Sappiamo bene che c’è necessità di portare a casa i risultati. I giornali? Non li leggo, non guardo la tv, so solo quello che mi viene riferito dall’ufficio stampa. Va bene così. Comunque questo è il passato e siamo concentrati sul futuro”.

Occasioni perse

Parlando del futuro, il francese ha tenuto a precisare che, per fare bene, non è possibile rinunciare a mettere in pratica quello che è diventato il suo grande mantra di questa stagione: l’esecuzione del weekend di gara.

Penso che il problema più grande è quest'anno che abbiamo perso occasioni. In un weekend come a Baku, per esempio, avevamo il ritmo per fare molto meglio. Ma è andata così, dobbiamo prestare molta più attenzione all’esecuzione per poter fare un buon weekend.Tutte le squadre oscillano tra alti e bassi, anche se direi che quando loro hanno dei weekend negativi sono comunque lì in lotta, e quando vanno bene, volano. Non c’è un bottone magico e quando hai problemi all’inizio di un fine settimana finisci per perdere la strada e devi andare sul sicuro in termini di assetto, perdendo fiducia”.

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Foto copertina www.ferrari.com


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