Alonso convince anche Herbert: «Non é finito»
05/11/2025 17:15:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Fernando Alonso non si lascia turbare dalle opinioni altrui. Forte di una carriera che supera i vent’anni, il pilota asturiano continua a mostrare prestazioni di altissimo livello e guarda con fiducia al cambio regolamentare del 2026. Anche quando le critiche arrivano da voci storicamente ostili come quella di Johnny Herbert, ex pilota degli anni ’90 e opinionista noto per le sue posizioni controverse.

Da critico a sostenitore: Herbert rivede Alonso

Alonso convince anche Herbert: «Non é finito»

Il rapporto tra Alonso e Herbert non é mai stato semplice. Le tensioni risalgono ai tempi della McLaren-Honda, quando Herbert — allora opinionista per Sky Sports — non risparmiava giudizi severi sul rendimento dello spagnolo. Il culmine si é raggiunto nel 2024, dopo il GP d’Australia, quando Herbert ha sostenuto la penalità inflitta ad Alonso per l’incidente con George Russell, alimentando polemiche tra tifosi e addetti ai lavori. Nel 2025, però, qualcosa é cambiato. Dopo il GP di Singapore, Herbert ha riconosciuto il valore delle prestazioni di Alonso:

“Non é finito. Ci aspettiamo quella competitività della prima gara. In una gara calda e umida, l’asturiano dà ancora una volta il meglio di sé”.

Un riconoscimento che ha sorpreso molti, considerando il passato burrascoso tra i due.

Il GP del Messico ha offerto un nuovo punto di convergenza. Alonso ha criticato duramente il comportamento di alcuni piloti nel primo giro, accusandoli di aver tagliato le curve 2 e 3 per guadagnare posizioni senza conseguenze:

“La gente ha saltato le curve 2 e 3, le ha prese al massimo e ha guadagnato tre posizioni. Pensavo che i commissari avrebbero preso delle decisioni, ma non é un problema. Un peccato. È la seconda volta in poco tempo che la FIA chiude un occhio. Lezione imparata”.

Herbert, intervenuto su un portale britannico, ha condiviso la stessa analisi:

“Chiudono un occhio perché le gomme sono fredde, le auto non raggiungono la velocità necessaria e non impongono sanzioni se succede qualcosa. Sono i migliori piloti del mondo e fanno tutti questi trucchi nel primo giro. Sanno che la passeranno liscia”.

E ha concluso con una riflessione pungente:

“Abbiamo visto che si sono generati dei vantaggi, ma loro non li consideravano tali perché alla prima curva vedono le cose in modo diverso. È un errore. Fa parte delle corse. Bisogna solo essere un po’ più intelligenti”.

Il mondo della Formula 1 é fatto di rivalità, opinioni forti e cambi di prospettiva. Il recente avvicinamento tra Johnny Herbert e Fernando Alonso dimostra che anche nel paddock, dove le parole pesano quanto i risultati, si può trovare un terreno comune.

Forse non é amicizia, ma é rispetto. E in uno sport dove la memoria é corta e le prestazioni parlano più di mille dichiarazioni, anche le voci più critiche possono, col tempo, riconoscere il valore di chi continua a fare la differenza.

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