Nella sala stampa del GP di Abu Dhabi, Oscar Piastri guarda di soppiatto il trofeo piloti. Accanto a lui ci sono i suoi rivali, Lando Norris e Max Verstappen, con uno sguardo ancora rilassato, nella quiete prima della tempesta. L'australiano non può fare altro che pensare a tutte le occasioni gettate via tra Baku e Lusail, quando le sue prestazioni non sono state in linea con il resto dell'anno. "Non c'è un momento che fa male più di altri. Nessuno avrà una stagione perfetta, quindi non è utile vedere dove ho perso punti, perchè è successo a tutti. Però devo ammettere che ci sono stati delle gare o dei momenti che rifarei in modo diverso", ha detto con onestà in conferenza stampa.
Perchè quella che sembrava una semplice passeggiata verso il Mondiale, con quei 34 punti di vantaggio su Norris, ora è diventata una rincorsa frenetica, dal suo gap di 16. Eppure, essere dalla parte del predatore può dargli una serenità che mancava da tempo. "Sono tranquillo, ora sono quello che ha di meno da perdere", ha spiegato infatti Piastri."Nelle categorie propedeutiche sono stato dall'altra parte, e la pressione era alta. Devo avere diverse cose a mio favore per vincere il Titolo, ma farò di tutto per essere nel posto giusto al momento giusto. E devo dire che ho anche ritrovato sicurezza dopo il Qatar".
"Sarebbe un onore sollevare quel trofeo, ma non voglio darmi false speranze", ha concluso poi. E anche se realizzerà il suo sogno da bambino, presto la McLaren chiamerà ancora. "Ci vorrà tempo per metabolizzare questo ipotetico risultato, e la prossima stagione comincerà a breve, quindi credo che mi lascerei il successo alle spalle velocemente per concentrarmi sul lavoro davanti a me".
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