Verstappen non sarà riuscito a vincere il titolo mondiale 2025, ma c’è andato comunque molto vicino. L’olandese aveva un ritardo di 104 punti dal vertice dopo il GP d’Olanda e veniva da una stagione europea caratterizzata da diversi risultati negativi (Spagna, Austria e Ungheria).
Il secondo posto conquistato a Zandvoort, 3 GP dopo l’avvenuta sostituzione del team principal Christian Horner con Laurent Mekies, segna però il punto di svolta del mondiale. Dal round 15 in poi, Max e la Red Bull è come se avessero un’altra marcia. Piccoli aggiornamenti, ma costanti, permettono a Verstappen di ritrovare sé stesso e di mettere in atto una rimonta che ha messo davvero sotto pressione i rivali della McLaren e il campione del mondo Lando Norris.
Stando a quanto riporta ‘Autosport.com’, al manager francese sarebbe stato chiesto di commentare brevemente l’impresa, quasi riuscita, riferendo anche quanto si sentisse responsabile del lavoro svolto.
Dal momento che con Horner, le performance della Red Bull avevano subito una flessione, poi prima del suo licenziamento avvenuto dopo il GP di Gran Bretagna: “Non so dire se la Red Bull fosse al limite o no. Abbiamo lottato molto duramente, in modo leale e pulito. Abbiamo spinto al limite, in questa lotta tra giganti, nel rispetto della concorrenza, dei nostri avversari”.

“Siamo coinvolti in uno sport altamente competitivo e crediamo che per poter lottare al vertice bisogna anche divertirsi in quel che si fa. Lo spirito della Red Bull è quello di lavorare duro e divertirsi allo stesso tempo. Ci siamo concentrati completamente sul campionato senza badare troppo a quello che ci circondava, facendo semplicemente ciò che amiamo”, ha concluso Laurent Mekies mantenendo comunque le distanze dal prendersi il merito per il lavoro svolto nella seconda parte dell'anno.
Foto: Red Bull Racing
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