La stagione 2025 ci ha regalato ben 7 volti nuovi in Formula 1, i cosiddetti “rookie”. Stiamo parlando di Kimi Antonelli, Isack Hadjar, Oliver Bearman, Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Franco Colapinto e Jack Doohan.
Gli ultimi due di questa lista si sono giocati il sedile in Alpine, con Doohan titolare per sei gare ad inizio stagione, e Colapinto a sostituirlo per il resto dell’anno. Nonostante il periodo di tempo limitato, l’australiano merita comunque una menzione.
Ora che la stagione è terminata, è giunto il momento di tirare le somme: chi ha dimostrato di meritare il sedile? Chi avrebbe potuto fare di meglio? In poche parole: chi sono i promossi e chi i bocciati di questo 2025?
Analizziamo la loro stagione in base all’ordine dalla classifica piloti.

Pilota italiano del 2006, promosso in Mercedes al posto del 7 volte campione del mondo Lewis Hamilton. Correre in un team così importante e sostituire un pilota del calibro di Hamilton - nella sua prima stagione nella categoria più alta del Motorsport - è quasi soffocante, eppure il bolognese ha ottenuto dei risultati notevoli durante l’anno.
In Australia l’esordio è strepitoso. Il meteo è crudele e elimina sei piloti su venti, tra cui tre dei sei rookie. Kimi conquista il quarto posto, subito dietro al compagno di squadra.
Nelle gare successive il pilota continua a portare al team punti importanti, finché non arriva a casa sua. In Emilia Romagna Antonelli è infatti costretto al ritiro.
A Monaco e in Spagna la “maledizione” continua, ma poi arriva il primo podio stagionale in Canada. Qui la Mercedes domina, con Russell in prima posizione ed Antonelli in terza, divisi soltanto dal 4 volte campione del mondo Max Verstappen.
Tuttavia il periodo buio riprende tornando in Europa, con due DNF e quattro gare in cui il totale dei punti portati a casa dall’italiano equivale a 3. Fuori dall’Europa Kimi sembra risvegliarsi, soprattutto in circuiti completamente nuovi per lui.
In Brasile arriva la prestazione migliore del pilota: un altro podio, ma stavolta in seconda posizione. L’italiano ricomincia a credere nelle proprie capacità, dichiarando di puntare a vincere una gara entro fine anno.
Il trionfo atteso non avviene, ma concludere la prima stagione in Formula 1 al settimo posto, a soli 6 punti da Lewis Hamilton è senz’altro un successo impressionante, che suggerisce un futuro brillante.
In conclusione, nonostante uno scivolone in alcune gare della stagione, direi che Kimi Antonelli è assolutamente promosso per il 2026!
Passiamo ora ad un altro talento evidente di questa stagione, che il prossimo anno correrà per Red Bull al fianco di Max Verstappen.
La stagione di Isack Hadjar inizia in modo deludente: durante la prima gara in Australia, il pilota perde la vettura durante il giro di formazione a causa della pista bagnata. “Errore da rookie”, e il francese viene sommerso dalle critiche, tanto che in molti mettono in discussione il suo sedile in Formula 1.
Tuttavia, già dalla gara successiva, Isack mostra talento e progressi, aggirandosi sempre intorno alla zona punti, mentre il compagno di squadra - inizialmente Yuki Tsunoda, poi sostituito da Liam Lawson - si trova più in difficoltà.
I primi punti arrivano in Giappone, con l’ottava posizione. A Monaco conquista la sesta, dimostrando sempre di più di meritare quel posto tanto criticato. Ma la prestazione migliore della stagione non è ancora arrivata.
Quest’ultima arriva in Olanda, con il rookie che conquista il primo podio in terza posizione, dietro solo ad Oscar Piastri e Max Verstappen.
Ha spinto la vettura al massimo, ottenendo risultati eccezionali. A fine anno, difatti, lo troviamo in dodicesima posizione, a pari punti con Nico Hulkenberg, che si trova in undicesima.
In più il francese è davanti sia al compagno di squadra Liam Lawson, in quattordicesima, che al pilota Red Bull Yuki Tsunoda, in diciassettesima. Proprio per questo lo vedremo al posto del giapponese il prossimo anno.
Hadjar ha dimostrato il proprio valore, e non si è fatto scalfire da una prima gara frustrante e piena di critiche. Ad oggi i fautori delle suddette critiche non possono far altro che applaudire e abbassare la testa. Anche Hadjar passa l’anno a pieni voti.

Il pilota britannico del 2005 ha svolto un’ottima stagione nonostante la vettura, che spesso non ha collaborato. Già dalla seconda gara, Bearman ha portato a casa i primi punti, tenendo testa al compagno di squadra Esteban Ocon, pilota che corre in Formula 1 da diversi anni.
Verso la metà della stagione Bearman ha iniziato a surclassare il francese, ottenendo anche il suo risultato migliore fino ad ora, ovvero il quarto posto in Messico.
Grazie ai risultati costanti e alle ottime prestazioni, alla fine del 2025 vediamo Oliver occupare la tredicesima posizione nel campionato piloti, mentre il compagno di squadra si trova in quindicesima.
L’unico aspetto critico riguarda le penalità accumulate dal pilota. La stagione 2026 inizierà infatti con 10 punti di penalità sulla patente dell’inglese, a soli 2 punti dal rischio squalifica.
Un paio delle penalità inflitte al pilota riguardano la violazione delle procedure sotto bandiera rossa, per cui se dovessi fare un appunto all'inglese, riguarderebbe di certo questo.
Anche in questo caso il talento del giovane è emerso: non si conclude un campionato davanti al proprio compagno di squadra con più esperienza per caso!

Per quanto riguarda il neozelandese, la stagione è iniziata in maniera molto frustrante. Dopo solo due gare a quota zero in Red Bull, è stato spostato in Racing Bulls, vicino ad Isack Hadjar.
A posteriori, dando un’occhiata ai risultati di Yuki Tsunoda in Red Bull, forse questa mossa ha salvato la carriera di Lawson, che ha potuto dimostrare qualcosa con l’ottima vettura portata dal team junior. Tuttavia la ferita emotiva è stata sicuramente dura da vivere, e ha fatto perdere fiducia al pilota nella parte iniziale della stagione.
Il 23enne ha portato a casa i primi punti al Gran Premio di Monaco, con l’ottava posizione. Ha poi raggiunto il suo miglior risultato dell’anno in Azerbaijan, portando a casa la quinta casella.
Non è stata una stagione straordinaria, ma l’aspetto emotivo ha avuto un ruolo determinante. Gli assegnamo una sufficienza e lo terremo d'occhio il prossimo anno.

Gabriel Bortoleto era uno dei piloti più attesi in Formula 1: dopo aver vinto Formula 3 e Formula 2 consecutivamente, è subito salito nella categoria più alta del Motorsport.
Tuttavia la vettura realizzata dalla scuderia non è stata delle migliori, la Sauber si è infatti classificata nona nel campionato costruttori. Proprio per questo motivo, la stagione del brasiliano si può definire più complessa rispetto a quella sostenuta da alcuni dei rookie rivali.
Il 2025 inizia in salita, con ben 10 gare fuori dai punti e due DNF, mentre il compagno di squadra Nico Hulkenberg porta fin da subito risultati.
La migliore prestazione dell’anno arriva in Ungheria, con la sesta posizione ed otto punti. Il pilota riesce a concludere davanti al compagno di squadra ben sette volte (DNF, DSQ e DNS esclusi).
Gabriel conclude la stagione in diciannovesima posizione con 19 punti, a soli 3 punti di distanza da Pierre Gasly. Un anno pieno di alti e bassi, complicanze ed incidenti, specialmente in Brasile, proprio a casa sua.
A San Paolo infatti il pilota non è riuscito a concludere né gara Sprint né il Gran Premio di Domenica. Tentando un sorpasso sul bagnato all’ultimo giro della gara Sprint, ha impattato violentemente contro le barriere. Lo ha poi descritto come “il peggior incidente della propria carriera”.
Il talento del pilota è riuscito comunque ad emergere, e il prossimo anno continuerà il progetto con Audi. In questo caso, però, il confronto con il compagno di squadra non lo fa uscire positivamente, in quanto Hulkenberg è riuscito ad ottenere il primo podio della sua carriera in Gran Bretagna, con la terza posizione.
Nonostante tutto, penso che l’andamento del 2025 non dimostri a pieno il talento del brasiliano. In termini di prestazioni lo rimandiamo, fiduciosi che il 2026 e il progetto Audi giochino a suo favore.

Passiamo ora ad una coppia che ha sollevato dubbi e perplessità. Trattiamo innanzitutto la stagione di Franco Colapinto, subentrato in Emilia Romagna al posto di Jack Doohan.
L’argentino ha portato all’Alpine un numero considerevole di fan, ma non molto di più nel corso della stagione. Il 22enne ha infatti terminato la stagione con zero punti, in ventesima posizione, davanti solo a Doohan.
Ovviamente c’è un aspetto fondamentale da evidenziare: Alpine ha deciso di non continuare a sviluppare la vettura 2025, concentrandosi unicamente sullo sviluppo 2026. Questo l’ha resa la scuderia più debole della stagione, collezionando solo 22 punti portati da Gasly, lontanissima da ogni altro team.
La scuderia francese si trova infatti in ultima posizione, a 48 punti dalla nona. Guidare una vettura con prestazioni così deludenti al primo anno in Formula 1 è davvero demoralizzante, e un pilota esperto come Gasly non è comunque riuscito a portare molto al team.
Il risultato di Colapinto in questo modo è quasi giustificato, ma per le prestazioni non possiamo che bocciarlo. Speriamo che i sacrifici della squadra portino i risultati sperati il prossimo anno.

Siamo arrivati all’ultimo rookie della stagione, il più trascurato. Jack Doohan ha avuto l’opportunità di correre solo sei gare in Alpine, per poi essere sostituito da Colapinto.
Queste sessioni sarebbero dovute essere “di prova”, e la scuderia avrebbe dovuto decidere successivamente se richiamarlo o continuare con Colapinto, ma il futuro è sembrato già scritto. Una volta entrato in scena Colapinto, Doohan è finito nel dimenticatoio.
In queste sei gare l’australiano non è mai arrivato a punti, e ha fatto due DNF. Se lo domandate a me, penso che questo quantitativo di gare non sia affatto sufficiente per giudicare un pilota al suo primo anno in Formula 1. Spesso nemmeno un intero anno rappresenta l’effettivo talento del pilota.
Perciò non abbiamo abbastanza dati per giudicarlo, ma sicuramente avrebbe meritato più possibilità. Purtroppo, però, il mondo della Formula 1 è anche questo.
Per concludere, è ovvio che ogni pilota che si trovi in questa categoria porti con sé molto talento. I posti sono talmente pochi da non lasciare dubbi, e qualcuno è più fortunato di altri.
Questi sette volti ci hanno regalato un anno ricco di emozioni, e ne rivedremo molti il prossimo anno. Tutti condividono la stessa voglia di vincere e migliorarsi.
2026, ti aspettiamo con ansia: ne vedremo delle belle!
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