E' stato siglato nella giornata di ieri il nono Patto della Concordia da parte della Federazione Internazionale, i vertici della Formula 1 e le undici squadre che ne fanno parte. Dai primi rumors circolati sul web, emerge che a uscirne vincitrice sia proprio la FIA. Ben Sulayem è riuscito a convincere le squadre a versare più soldi per la quota d'iscrizione al prossimo campionato. Come riportato da Autosport, il calcolo della parte variabile si baserà non più sui punti ma sulla posizione ottenuta dalle squadre nell'ultimo mondiale; ciò garantirà una diminuzione della tassa d'iscrizione nei confronti del team dominante, e alzare quella di coloro appartenenti alle retrovie.
Questa nuova soluzione permetterà alla Federazione di incassare ben 15 milioni di dollari in più l'anno, cui obiettivo sarà reinvestirli nella governance e nelle competenze degli addetti alla direzione gara, gli steward e i marhsal.
Inoltre, la FIA avrà più visibilità nel paddock e tra i media; dalla prossima stagione, tutte le vetture dovranno obbligatoriamente sfoggiare il logo della Federazione. Infatti, come citato nel punto "Richieste per livree delle macchine" del regolamento 2026 (presente nell'art. 2.3.4 sezione A), il logo dovrà rispettare delle caratteristiche: "in blu o in bianco, con un’altezza di almeno 75 mm, sul ‘naso’ della vettura o su entrambi i lati del muso, ed essere visibile lateralmente“.
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