Il Gran Premio di Abu Dhabi ha segnato la fine della stagione, la vittoria del primo titolo per Norris e la sconfitta del compagno di squadra Oscar Piastri, leader del mondiale per buona parte del campionato.
A fine gara i festeggiamenti per il nuovo campione del mondo non sono certo mancati, ma, come è giusto che sia, Zak Brown ha speso un paio di parole anche per l’australiano.
Il CEO si è aperto in radio e ha esclamato: “Che stagione, che stagione! Sei una star. Sette vittorie. Lo rifaremo il prossimo anno. Grazie per tutto Oscar, che anno!”
Dopo qualche secondo si è aperto nuovamente in radio, quasi a sovrastare la voce dell’ingegnere di Oscar: “Oscar, davvero fiero di te. Che lavoro di squadra, lo rifaremo l’anno prossimo. Ci vediamo sul podio”.
Probabilmente le intenzioni del CEO erano più che positive, anche per cercare di spostare l’attenzione sul pilota australiano più che sulla vittoria di Norris, che in quel momento deve aver bruciato molto a Piastri.
Nonostante ciò, in molti lo hanno criticato per “mancanza di tatto”. Nico Rosberg, infatti, ha affermato: “Quello è stato il momento più orribile della sua carriera. Forse Zak avrebbe potuto avere più empatia in quel momento, al posto di festeggiare. Avrebbe potuto dire ‘Il prossimo anno sarà tuo’. Ma per Zak era davvero difficile perché era così estasiato in quel momento”.
In effetti sentire il proprio capo esultare per la vittoria altrui non deve essere stato facile, ma è pur vero che dopo molti anni la McLaren è riuscita a vincere sia titolo costruttori che piloti, perciò la gioia di Zak è totalmente giustificata.
Oscar Piastri ha dimostrato molto durante questa stagione, nonostante la delusione di non aver vinto il titolo. Il ragazzo ha tanta strada davanti a sé in Formula 1, e questa stagione non può che averlo reso più forte.
Resta però una domanda aperta: in una stagione così combattuta, la McLaren ha davvero gestito nel modo migliore i suoi due piloti? Il 2026 dirà se questa convivenza potrà reggere ancora, o se Abu Dhabi è stato solo il primo vero spartiacque.
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