Aerodinamica attiva, cambia tutto: Implementata una terza modalità in caso di pioggia
14/12/2025 14:10:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Con l’ultima bozza del regolamento tecnico 2026, la FIA ha approvato una terza modalità di utilizzo dell’aerodinamica attiva dedicata alle condizioni di pista bagnata. Una novità rilevante se si considera che, fino ad oggi, il DRS è sempre stato vietato in caso di pioggia. Con le nuove monoposto, invece, il concetto di ala mobile verrà completamente ripensato, a partire dal ruolo centrale dell’ala anteriore.

La grande rivoluzione del 2026 sarà infatti l’introduzione dell’aerodinamica attiva su entrambe le ali della vettura, anteriore e posteriore. A differenza dell’attuale DRS, limitato all’ala posteriore e utilizzabile solo in specifici tratti rettilinei, il nuovo sistema sarà parte integrante del funzionamento della monoposto, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva in vista delle nuove Power Unit, che daranno maggiore importanza alla componente elettrica.

Il sistema sarà basato su due configurazioni principali pensate per l’asciutto: una a basso carico aerodinamico, utilizzata soprattutto nei rettilinei, e una ad alto carico, destinata alle curve. A differenza del DRS, inoltre, l’aerodinamica attiva non sarà vincolata al distacco dal pilota che precede, ma potrà essere gestita in maniera continuativa, diventando un elemento chiave nella guida e nella strategia.

Proprio per questo motivo, come riportato da Motorsport Italia, la FIA ha deciso di estendere l’utilizzo del sistema anche alle condizioni di pista umida o bagnata, introducendo una terza modalità specifica. Questa nuova configurazione prevede un’apertura parziale dell’ala anteriore, rappresentando una soluzione intermedia tra la modalità a basso carico da rettilineo e quella ad alto carico pensata per le curve.

L’aspetto più interessante riguarda la gestione delle aree di attivazione. Le zone in cui sarà possibile utilizzare l’aerodinamica attiva completa o quella parziale non coincideranno necessariamente, aggiungendo un ulteriore livello di complessità alla gestione della vettura. Su alcuni circuiti, infatti, l’apertura di una sola ala potrebbe generare squilibri aerodinamici, soprattutto nei tratti con leggere curve o su fondi sconnessi.

Per questo motivo, in determinate sezioni del tracciato potrà essere consentito l’utilizzo dell’aerodinamica attiva su entrambe le ali, mentre in altre, se ritenuto opportuno dal direttore di gara, sarà permessa esclusivamente l’attivazione dell’ala anteriore, lasciando quella posteriore in configurazione fissa.

Qualora le condizioni meteo dovessero migliorare, sarà sempre discrezione del direttore di gara stabilire se autorizzare il passaggio all’aerodinamica attiva completa. Un’ulteriore novità riguarda infine la possibilità di consentire l’utilizzo delle ali mobili anche in regime di Safety Car o sotto bandiera gialla, ampliando ulteriormente le variabili nella gestione delle gare a partire dal 2026.

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Foto copertina x.com


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