La stagione 2026 segna l’ennesimo nuovo compagno di squadra di Max Verstappen. Al posto di Yuki Tsunoda troviamo Isack Hadjar, promosso dalla Racing Bulls.
Fino ad ora, nessuno dei compagni ha retto il confronto con l’olandese, nettamente superiore. Spesso correre nella sua stessa scuderia ha rovinato la carriera dei piloti, o comunque ne ha comportato una retrocessione.
Ovviamente a decidere chi occupi il sedile vicino al suo non è Max, ma non significa che non abbia una parere al riguardo. Secondo lui, infatti, ci deve essere “intesa”: “Deve essere bravo a sviluppare la macchina insieme al team, ci deve essere una buona comunicazione tra i piloti. Amichevole, simpatico, con la mente aperta, non si devono nascondere le cose tra i piloti durante il weekend.”
“Quindi, in generale, qualcuno che cerchi di spingere il team in avanti. Penso sia la cosa più importante. Se siete buoni amici fuori dalla pista è un bel bonus, ma non serve necessariamente, finché siete professionali in pista e il team ne trae vantaggio”, ha spiegato.
Hadjar corrisponderà a questa descrizione? Lo scopriremo soltanto il prossimo anno. Intanto il francese si sta preparando mentalmente a questa sfida.
“Se c’è qualcosa da fare, è accettare che il primo mese sarò più lento. Penso che, se affronti la cosa con questo minaste, accetti già che sarà molto difficile…guardando i dati e vedendo cose che ancora non puoi raggiungere. Sarà molto frustrante, ma lo sai in anticipo: sei già preparato”, ha dichiarato Isack.
Il regolamento 2026 potrebbe “avvantaggiare” il pilota nel confronto con Verstappen, in quanto tutti si troveranno nella stessa posizione scomoda ad inizio anno. Ma, conoscendo Max, dovrebbe essere uno dei primi ad adattarsi al cambiamento.
La Red Bull conta ormai molte “vittime” di Max, da Daniel Ricciardo, Pierre Gasly, Alex Albon, Sergio Perez, Liam Lawson fino ad arrivare a Yuki Tsunoda. Hadjar spezzerà la maledizione?
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