Antonelli e le difficoltà in Europa: il rookie racconta
31/12/2025 11:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Andrea Kimi Antonelli, rookie della Mercedes nel 2025, ha svolto una stagione eccezionale, con un unico scivolone che gli è costato uno zero in ben sei gare: dall’Emilia Romagna al Belgio, fatta eccezione per un magnifico terzo posto in Canada

Essenzialmente le difficoltà riscontrare dal 19enne hanno riguardato le tappe europee. Tuttavia, riflettendo sui propri risultati a stagione conclusa, proprio ad Imola la Mercedes ha introdotto delle modifiche alle sospensioni posteriori, tentando di migliorare i vari problemi della vettura. 

Questo aggiornamento ha però generato l’effetto opposto, creando una vettura instabile nel posteriore. Mentre George Russell se l’è cavata e ha continuato a portare risultati positivi, forte degli anni di esperienza nella categoria, Antonelli ha faticato molto. 

"Due o tre mesi persi"

Con il ripristino delle modifiche poi l’italiano ha ripreso confidenza ed ha riportato la vettura a punti. Ad ogni modo, Kimi ha affermato: Penso di aver perso due o tre mesi di progressi. Ovviamente ho avuto più difficoltà con il posteriore rispetto a George. Ho faticato ad adattarmi, principalmente non riuscivo ad esprimere il mio stile di guida.”

“È stato un periodo difficile, perché continuavo a perdere fiducia, guidavo estremamente teso e faticavo a fare progressi”, ha spiegato. “Ovviamente, se fossi riuscito ad adattarmi meglio o se fossi tornato prima al setup delle sospensioni, probabilmente sarebbe stato un po’ diverso, e avrei potuto costruire slancio già alla fine della stagione europea o a metà di essa”. 

Il pilota ha portato a casa 150 punti a fine anno, un risultato incredibile, che senza modifiche alle sospensioni, avrebbe probabilmente battuto. Ad ogni modo è compito dei team portare aggiornamenti e provare nuove strade per migliorarsi, per cui alle volte capita di non riuscire nell’intento, o semplicemente che la vettura non si adatti allo stile di guida dei piloti. 

Mercedes continua ovviamente a spronare il 19enne, che accumulando esperienza arriverà sicuramente a grandi traguardi. Il capo ingegnere della scuderia, Andrew Shovlin, ha affermato: “La cosa positiva di Kimi è che, una volta che apprende qualcosa, gli rimane impressa. Non rispetta gli stessi errori. Nel complesso, con lui siamo davvero sulla strada giusta.”

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