Ferrari, Hamilton come Prost. L'ex pilota: «Sottovalutato il cambiamento culturale»
02/01/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo aver vissuto una carriera sfavillante e costellata di record e successi, per Lewis Hamilton le ultime due stagioni vissute nella massima serie automobilistica, in Mercedes e in Ferrari rispettivamente, sono state le peggiori nella storia del sette volte campione del mondo. Sir Lewis, infatti, ha portato a casa un 7° posto in classifica piloti nel 2024 (avendo comunque ottenuto due vittorie nel corso dell'anno), per arrivare poi a toccare il punto più basso della carriera al termine del 2025 vissuto in Ferrari: in cui il pilota numero 44 non ha mai colto una pole position e un podio, divenendo il pilota del Cavallino con il maggior numero di GP consecutive chiuse senza piazzamenti in top 3. Una difficoltà legata sia al feeling mai sbocciato con la sciagurata SF-25 (che ha colto zero successi) che da quello ancora da affinare con il team, specie dopo vent'anni in team britannici e oltre dieci in Mercedes, sempre con gli stessi volti noti nelle Vesti di collaboratori.

Cambiamento totale

Insomma, Lewis Hamilton è stato chiamato a fare i conti con un drastico cambio, tecnico e culturale, che ha avuto un impatto negativo sulla sua annata. Un flop, quindi, figlio degli elementi appena citati, che ricorda quanto accaduto ad un altro campione del mondo sbarcato in passato a Maranello: Alain Prost, che nel 1990 indossò la tuta rossa dopo anni in McLaren. Questo è il parere espresso dall'ex pilota di Formula 1, Karun Chandhok a "The F1 Show", dove ha posto proprio sugli aspetti culturali l'attenzione e l'elemento chiave per capire la terribile annata vissute da Lewis negli ultimi mesi: "Penso che Hamilton abbia sottovalutato lui il cambiamento culturale. Ne parlavo con Alan Prost, che proveniva da un team britannico, ed era uno che diceva sempre pubblicamente di sentirsi più a suo agio nei team britannici, avendo vinto i suoi campionati con quelle squadre".

Ottima compagnia

Insomma, secondo l'ex pilota indiano, "The Hammer" starebbe vivendo le stesse difficoltà che hanno vissuto altri piloti passati in Ferrari dopo aver vinto titoli mondiali con degli altri team. L'unica eccezione a questa lista di piloti con delle difficoltà e dei rimpianti nella loro storia in Rosso è quella di Michael Schumacher. Una lista in cui figurano piloti di primo livello come Fernando Alonso, e più recentemente a Sebastian Vettel. "Prost mi ha parlato del cambiamento culturale di passare in Ferrari, anche se è passato passato un po’ di tempo ormai, e dice che la cultura è diversa, e cercare di avere successo in Ferrari è diverso rispetto a qualsiasi altro team. Quel rapporto costruito in Mercedes da Hamilton era molto forte, ma credo che questo sia stato un problema, perché che non ha ancora superato il cambiamento culturale della Ferrari".

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Foto copertina www.ferrari.com


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