Ferrari, Vasseur: «Non sarà importante se in Australia finiremo primi o decimi»
02/01/2026 12:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La nuova era della Formula 1 sta per iniziare e Frédéric Vasseur ritiene che il quadro competitivo della prima gara del 2026 in Australia non definirà il resto della stagione. Il team principal della Ferrari si aspetta un rapido sviluppo durante l’anno, man mano che le squadre prenderanno confidenza con le nuove regole, e non crede che la gerarchia rimarrà immutata dopo la gara di apertura a Melbourne.

Quello che stiamo per vivere sarà il cambio regolamentare più grande degli ultimi dieci anni e vedrà al centro di tutto le nuove power unit e l’aerodinamica attiva. Per la Ferrari sarà un anno fondamentale poiché, visti gli scarsi risultati ottenuti nella passata stagione, aveva già iniziato lo sviluppo del progetto 2026 lo scorso aprile.

Come riportato da motorsport, Frédéric Vasseur ha dichiarato: "Il prossimo anno non sarà importante la prima immagine della stagione, non sarà importante la classifica in Australia. Sarà importante la capacità di sviluppo rapido. La stagione non finirà sicuramente in Australia, non importa se saremo primi o decimi, ma sarà una lunga strada fino alla fine, una lunga strada per tutti".

Alla domanda su come si ripagheranno le sue scelte per il 2025, il francese ha risposto: "Non ne ho idea. Il nostro sport è un confronto. Posso fare un buon lavoro, ma se qualcuno fa un lavoro migliore, io faccio la figura dello stupido. Stiamo spingendo al limite e stiamo cercando di fare del nostro meglio. Sicuramente più tempo dedichi al progetto, meglio sarà. Non so però se McLaren, Red Bull o Alpine siano davanti a noi. Nessuno lo sa e penso che la cosa più importante sia non perdere tempo a cercare di capire se gli altri sono davanti o dietro".

Secondo Charles Leclerc, la nuova era rappresenta un “ora o mai più” per la Ferrari nella corsa al campionato con lui, altrimenti inizierà a guardarsi attorno per decidere cosa fare della sua carriera. Vasseur, però, parlando di questa “fretta” che ha il monegasco, ha dichiarato: "Urgenza? No. Ma quando gli chiedi se è contento della sessione dopo aver finito in P6 non è lo stesso Charles di quando conclude in P2, questo è certo. Se gli domandi il giovedì dopo: ‘Cosa vuoi fare con la squadra?’, allora penso che l’approccio sia sempre lo stesso. È sempre costruttivo cercare di fare meglio, anche se in P1. Stiamo solo cercando di fare un lavoro migliore su ogni singolo pilastro delle prestazioni: motore, cambio, aerodinamica, assetto, simulatore. Questo è il DNA di ciò che stiamo facendo".

Il francese ha poi concluso dicendo: "Non è che una squadra si svegli la mattina pensando: ‘Ah, non stiamo facendo un buon lavoro, dobbiamo spingere’. Credetemi, penso che Verstappen stia spingendo la squadra al limite, Norris stia spingendo la squadra al limite e, onestamente, come squadra di F1 è anche quello che ci aspettiamo. Se Charles e Lewis fossero molto soddisfatti della macchina e di tutto il resto, sarei disperato. Questo è più positivo di qualsiasi altra cosa".

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Foto copertina www.ferrari.com


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